GIU’ LA MASCHERA – MOBILITAZIONE STUDENTESCA NAZIONALE

15 novembre 2018 | Categoria: Comunicato Stampa
Comunicato stampa del 15/11/2018
 
GIU' LA MASCHERA – MOBILITAZIONE STUDENTESCA NAZIONALE
 
L’ACU Gulliver – Udu Ancona e Albatros – Rete degli Studenti Medi Ancona, nella mattinata del 16 novembre alle ore 10:00 e nel pomeriggio del 17 novembre alle ore 17:30, organizzeranno in piazza Roma una manifestazione per sottolineare la contrarietà alle manovre del Governo del “cambiamento”. Gli studenti delle associazioni studentesche Gulliver e Albatros mascherati, saranno nella piazza principale della città dorica con foto e articoli di giornale che dimostrano lo stato in cui vertono le università e le scuole italiane.
 
La manifestazione fa parte della mobilitazione nazionale degli studenti medi e universitari per la giornata internazionale dello studente.
 
Dichiara il Coordinatore del Gulliver – Udu Ancona Leonardo Archini:
 “Il Governo parla di “Scuole Sicure” in termini di antidroga e telecamere, quando le università crollano in balia del maltempo. Hanno promesso l’ampliamento della No Tax Area e il superamento del numero chiuso, ma si sono rivelate mere chiacchiere da propaganda. Il Decreto Fiscale, parla di circa 29 milioni di euro di tagli in scuola e università, mentre il Ministro dell’istruzione dichiara che – dobbiamo scaldarci con la legna che c’è -”

 

La didattica delle scuole di secondo grado è inadeguata e il Ministro Di Maio preannuncia la riduzione delle ore per l’alternanza scuola – lavoro, ma il risparmio dei fondi che si preannuncia, non si sa a cosa sarà destinato” dichiara il Coordinatore di Albatros Elena Zallocco.

l numero degli studenti laureati è sempre più in calo rispetto agli altri stati europei , arrivando a toccare il 21% dei giovani tra i 24 e 35 anni e il Governo invece che inserire nella Legge di Bilancio un finanziamento per l’istruzione pubblica, per il superamento del numero chiuso, promuove la politica dei tagli: 15 milioni all’università e 14 milioni all’istruzione scolastica.”

Conclude Archini:

“Scenderemo nelle piazze di tutta Italia perché vogliamo sentirci sicuri di studiare all’interno delle università, vivere in studentati che non siano fatiscenti, senza temere il crollo di un controsoffitto o di un’aula troppo piena per contenere tutti gli studenti. Siamo stanchi degli slogan propagandistici dei governi che promettono di cambiare l’istruzione, ma non investono mai ciò che è necessario. Gli oltre 10 miliardi di tagli effettuati tra il 2008 e il 2010, che hanno messo in ginocchio l’istruzione pubblica, non sono mai stati recuperati. Siamo stanchi delle false promesse, noi studenti rappresentiamo un futuro che ora come ora non è garantito.”

 
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