Primo incontro con l’assessore Bravi: chiesti alla regione interventi rapidi e concreti

17 settembre 2015 | Categoria: Comunicato Stampa

Ieri siamo stati ricevuti per la prima volta dal nuovo Assessore Regionale con deleghe all’Università e al Diritto allo Studio, Loretta Bravi.

Abbiamo sottoposto all’attenzione dell’assessore le tante problematiche che riguardano il diritto allo studio nella nostra regione. La discussione si è incentrata in particolare su alcuni punti.

In primis quello delle borse di studio. Il primo problema riguarda la mancata erogazione del 70% della seconda rata delle borse relative all’a.a. appena trascorso. E’ stato finalmente appurato che questo problema deriva dal fatto che il ministero non ha ancora trasferito alla regione 3 milioni di euro che invece le spetterebbero, poiché si sta ancora attendendo il via libera della Corte dei Conti. Pertanto, abbiamo chiesto all’assessore un impegno politico forte della regione affinché le procedure siano velocizzate e questa situazione sia sbloccata.
Il secondo aspetto e quello più preoccupante che abbiamo portato alla sua attenzione è stato il finanziamento per le borse di studio dell’anno accademico 2015/2016. La regione ad oggi ha infatti stanziato solo 1 milione di euro (ottenuto peraltro grazie alle nostre proteste, poiché in un primo momento la regione aveva deciso di azzerare quel capitolo di spesa) a fronte dei 3 milioni stanziati nell’anno precedente. Abbiamo sottolineato che, se la situazione dovesse rimanere invariata, circa mille studenti, già dai prossimi giorni (quando usciranno le graduatorie) rimarranno senza borsa di studio, pur avendone diritto. Per questo abbiamo chiesto che la regione si impegni a reintegrare tutti i fondi, evidenziando come questo debba avvenire nell’immediato: l’assessore ha risposto che si impegnerà affinché siano trovate risorse nella prossima seduta di bilancio.

Infine abbiamo sottoposto la questione della necessità di innalzare i requisiti economici per l’accesso ai benefici ERSU, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo ISEE, che ha portato molti studenti ad essere esclusi nonostante non vi fosse un miglioramento della condizione economica. L’assessore ci ha comunicato che ha intenzione di lavorare in tale direzione, innalzando la soglia dei bandi del prossimo anno.

Altro tema presentato è stato quello degli studentati. Abbiamo illustrato all’assessore le loro disastrose condizioni, spiegando la necessità sia di mettere in atto un piano di investimenti che nel medio periodo porti alla costruzione di nuove strutture, sia l’urgenza di portare avanti questioni relative alla gestione ordinaria delle strutture. Abbiamo illustrato anche la situazione problematica degli altri servizi, quali trasporti ed assistenza sanitaria, che andrebbero rifinanziati e riorganizzati.

Abbiamo chiesto che l’assessore, pur non avendo una responsabilità esclusiva su questi aspetti, si impegni non soltanto in modo diretto, ma anche nel ricercare una collaborazione fattiva con gli altri soggetti coinvolti.

Un altro dei temi trattati è stato quello della riforma degli ERSU. L’assessore ha subito sottolineato l’importanza di procedere con questa riforma per razionalizzare i costi di gestione ed in particolare di governance; la riforma dovrebbe andare in una direzione di accentramento regionale, senza che questo vada a penalizzare le specificità territoriali. Ha inoltre dichiarato che avvierà un percorso di ascolto di tutti i soggetti coinvolti, chiedendo fin da subito un nostro contributo. Da parte nostra abbiamo sottolineato quello che chiediamo dal 2011, quando abbiamo elaborato una proposta di legge sul tema, supportata dalle firme di quattro mila studenti: pur essendo favorevoli che si vada verso un accentramento, la riforma di gestione degli ERSU ha senso di essere fatta solo qualora l’obiettivo principale sia di ampliare i servizi e garantirli in maniera uniforme su tutto il territorio andando finalmente a definire dei livelli essenziali delle prestazioni validi per tutta la regione.

 

Auspichiamo che questo sia soltanto il primo passo di un percorso di confronto reale e costante tra la nuova amministrazione regionale e la nostra organizzazione. Accogliamo positivamente le aperture che l’assessore ha fatto durante l’incontro, ma queste da sole non bastano. Auspichiamo che fin da subito si impegni fattivamente nel risolvere le tante problematiche illustrate: attendiamo delle risposte concrete, e alcune di queste, in primis la questione della copertura delle borse di studio, devono arrivare immediatamente. Gli studenti vedono il loro futuro a rischio, oggi più che mai, e di certo non resteranno fermi di fronte alle mancate risposte delle istituzioni.

Il modo in cui la Regione affronterà le emergenze che si riscontreranno già dai prossimi giorni rappresenterà un banco di prova per valutare il reale interesse dell’amministrazione regionale ad andare incontro ai bisogni degli universitari marchigiani.

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