Studenti e Specializzzandi in piazza contro i tagli alla formazione post-laurea

11 dicembre 2013 | Categoria: Comunicato Stampa

Domani, 12 dicembre, il Gulliver  e l’Associazione medici Specializzandi UNIVPM organizzeranno un sit-in di protesta davanti all'ingresso dell'Ospedale di Torrette, per manifestare a favore della richiesta di implementazione del capitolo di spesa per la formazione specialistica dei laureati in Medicina e Chirurgia.
A seguito del mancato recepimento nel maxi-emendamento governativo al testo del Ddl Stabilità 2014, votato dal Senato, delle richieste di implementazione del capitolo di spesa per la formazione specialistica dei laureati in medicina e chirurgia ed in altre discipline di area sanitaria, auspichiamo che alla Camera dei Deputati non si ponga il voto di fiducia sul testo esitato dal Senato e chiediamo che vengano riconsiderate le proposte emendative utili a scongiurare il rischio di vedere finanziati soltanto 2.300 contratti di formazione.

Il sit-in inizierà intorno alle 12.30.          
È previsto durante il sit-in lo svolgimento di un flashmob, durante il quale ci legheremo le mani per qualche minuto. Questo flashmob si farà nelle sedi dei vari policlinici universitari di tutta Italia per dare rilievo al tema.

Allo stato attuale, lo stanziamento destinato alla formazione post-laurea é sufficiente a finanziare solo 2300-2500 nuovi contratti di specializzazione a fronte di 7500 aspiranti specializzandi che nel 2014 concorreranno per l'accesso alle scuole di specializzazione di area medica.
Il taglio è drastico, fino al 2011/2012 le borse stanziate erano 5000, quest’anno 2012/2013 sono diminuite a 4500, mentre per il 2013/2014 sono previste solo 2500 borse. 
Questo significa che 2 su 3 dei neo laureati in medicina, non potranno accedere a nessuna Scuola di Specializzazione. 

Non è dunque tollerabile che a fronte della consistente mancanza di Borse di Specializzazione il Governo abbia invece trovato i finanziamenti per donare 400 milioni di euro ai policlinici universitari PRIVATI "a titolo di concorso statale al finanziamento degli oneri legati alle attività strumentali necessarie al perseguimento dei fini istituzionali", ignorando le istanze provenienti da migliaia di giovani medici.

Tutto ciò inoltre deve essere considerato anche un grave problema sociale e sanitario. Innanzitutto il dimezzamento degli specializzandi si ripercuoterà inevitabilmente sull’organizzazione delle attività assistenziali con sovraccarico lavorativo per gli specializzandi attualmente in corso.       
Inoltre se non si porrà rimedio a questo ingente taglio sempre più laureati in medicina saranno costretti a cercare uno sbocco professionale all’estero. Nel corso dei prossimi anni ci sarà così una drastica diminuzione del numero dei medici specialistici formatisi in Italia. Se non si pone rimedio, lo scenario prevedibile sarà costituito da una desertificazione del sistema sanitario italiano.           

Chiediamo che lo Stato trovi i fondi per rimediare al taglio alle borse di specializzazione. E pretendiamo che quei 400 milioni di euro vengano utilizzati per finanziare la formazione medica STATALE, invece che essere regalati ai policlinici PRIVATI.

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