Parere sul regolamento tasse

31 maggio 2018 | Categoria: Consiglio Studentesco

 

Alla cortese attenzione

dei membri del Consiglio Studentesco

dell’Università Politecnica delle Marche

                                                          

 

 

Oggetto: Parere Regolamento Contribuzione Studentesca a.a. 2018/19

 

 

Con questo documento la Lista Gulliver intende dare un parere complessivo sul Regolamento della Contribuzione Studentesca per l’anno accademico 2018/2019.

 

Si esprime un parere favorevole alla proposta di regolamentazione della tassazione, seppur con alcune considerazioni in merito al contenuto.

 

La legge di Bilancio 2017, all’interno dell’articolo 1, commi dal 252 al 267, ha emanato un nuovo tipo di regolamentazione sulla contribuzione studentesca che ha obbligato l’Ateneo a elaborare un nuovo Regolamento prima che venisse erogato dallo Stato il fondo utile a coprire il mancato gettito dovuto all’introduzione delle nuove misure.  Crediamo che il passaggio da un sistema a fasce ad un sistema continuo rappresenti un grande passo avanti verso l’equità della tassazione universitaria e siamo soddisfatti che l’Università abbia deciso di investire delle risorse per rendere più accessibile l’istruzione, vedendo una diminuzione del gettito rispetto allo storico. 

 

Riteniamo, tuttavia che il limite della no tax area, fissato a 13000 euro, debba essere esteso fino a 21000 euro, pari al valore massimo ISEE richiesto per l’accesso alla borsa di studio dell’ERDIS e condizione economica per cui si viene considerati privi di mezzi. Chi perde i requisiti di merito per l’accesso alla borsa di studio ma permane in un condizione economica svantaggiata, con l’indicatore isee compreso tra 13mila euro  e 21 mila euro, si troverebbe a pagare da un anno all’altro tra i 240 e i 1000 euro a seconda anche della Facoltà di iscrizione.

 

Chiediamo che sia superata la tassazione diversificata in base alla Facoltà di iscrizione. Crediamo che la scelta del corso di laurea non debba essere in alcun modo vincolata dalla situazione economica di ogni singolo studente e che l’Università debba concedere la possibilità di scegliere il percorso di studio ideale ad ogni singolo individuo indipendentemente dai costi sostenuti dalle singole Facoltà  

 

Chiediamo che il reddito convenzionalmente assegnato agli studenti provenienti da paesi in via di sviluppo venga abbassato a 13000,01 euro. Agli studenti che hanno la cittadinanza in uno dei Paesi in via di sviluppo indicati annualmente dal Ministero degli Affari Esteri e che non presentano l’ISEE parificato, viene attribuito convenzionalmente un reddito pari a 18000 euro. della lista fanno parte i paesi in particolare situazione di sottosviluppo, gli studenti provenienti da tali paesi si trovano in condizioni economiche svantaggiate e la situazione di instabilità politica, sociale e istituzionale di molti di questi paesi impediscono di fatto il reperimento della documentazione necessaria a calcolare l’Indicatore ISEE.

 

Inoltre, non riteniamo opportuno obbligare la categoria di studenti indicata nell’art. 4 a doversi recare necessariamente e obbligatoriamente ai CAAF convenzionati con l’università, poiché per alcuni di questi si renderebbero necessari viaggi anche di molti chilometri non altrimenti previsti, nonostante si tratti di categorie particolarmente svantaggiate.

 

Chiediamo che tutte le more previste dall’allegato A del Regolamento siano eliminate. Qualora questo non fosse possibile, proponiamo di calcolare l’importo in base all’isee di ogni singolo studente, infatti se per studenti con redditi alti una mora può rappresentare una cifra sostenibile, per gli studenti con indicatori di reddito molto bassi, la mora ordinaria rappresenta anche il 40% dei contributi. Va considerato, inoltre, che in questi casi il ritardo è dovuto più ad una oggettiva difficoltà ad effettuare i pagamenti che a dimenticanze da parte dello studente.

 

Come indicato nell’allegato B punto 2, a partire dal prossimo anno accademico è previsto il contributo per il riconoscimento del titolo accademico estero pari a 200€. Riteniamo che l’importo sia troppo elevato e per questo chiediamo che sia abbassato a 50€ per rendere questo servizio più attrattivo e, di conseguenza, rendere l’Università competitiva nel campo dell’internazionalizzazione.

 

Inoltre, nel punto 12 è stabilito il contributo che lo studente deve versare per partecipare all’esame di stato. Chiediamo che l’Università diminuisca l’importo richiesto e, soprattutto, uniformi i costi tra i vari concorsi, in quanto riteniamo che la cifra sia proibitiva per molti studenti neolaureati o alla prima esperienza lavorativa.

 

Infine, chiediamo che venga eliminato il contributo del punto 14 che definisce la somma per le spese delle prove di ammissione dei corsi ad accesso programmato. In quest’ottica il Consiglio di Facoltà di Ingegneria ha deliberato che chiunque faccia domanda per accedere al test per il corso di nuovo attivazione di tecnico della costruzione e gestione del territorio sia esente dal pagamento del contributo.

 

 

Carlotta Gadda

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