SGOMBERO SVENTATO NELLO STUDENTATO DI VIA SAFFI

3 ottobre 2016 | Categoria: Diritto allo Studio

Questi ultimi giorni per gli inquilini della palazzina A dello studentato di Via Saffi sono stati segnati dalla tensione e dal timore di dover affrontare un trasloco dell’ultimo secondo, per non parlare di chi ha rischiato di non avere più un tetto dove stare.
Lunedì, il responsabile agli studentati dell'ERSU, ha comunicato a qualche studente della palazzina che entro il 30 settembre avrebbero dovuto liberare le loro camere, in quanto lo stabile sarebbe dovuto servire per ospitare gli studenti dell'UNIVPM provenienti da programmi internazionali, in seguito ad una convenzione siglata tra l’ERSU e l’UNIVPM.
Venuti immediatamente a conoscenza della situazione, ci siamo mobilitati per stoppare sul nascere questa malsana iniziativa, che avrebbe creato solo disagi: affrontare un trasloco con nemmeno una settimana di preavviso e peraltro senza alcun mezzo, dato che i ragazzi sono tutti studenti fuori sede.
Grazie alla nostra intercessione, attraverso il Rappresentante degli studenti all’ERSU, ed in seguito ad un’assemblea tenutasi nella nostra sede di Via Saffi con gli studenti interessati, siamo riusciti a far cambiare i termini di questa convenzione. Dopo svariate telefonate ed in seguito agli incontri con il responsabile degli studentati e con l’ufficio economato dell’Ente, si è finalmente giunti ieri pomeriggio ad una soluzione che trovasse d’accordo le due parti e non arrecasse nessun danno agli studenti, che come ogni anno si apprestavano a riconfermare la loro permanenza nello studentato.
Siamo contenti e soddisfatti di come si sia conclusa questa storia ma non possiamo astenerci dall’esprimere due considerazioni che alla fine di questa vicenda hanno trovato conferma: nonostante il commissariamento del Consiglio di Amministrazione dell’ERSU, riteniamo che sia imprescindibile coinvolgere il rappresentante degli studenti all’ERSU in tutte le dinamiche dell’Ente che hanno a che fare con gli studenti, cosa che da troppi mesi ormai non avviene; in secondo luogo, chiediamo che vengano implementati i collegamenti e le comunicazioni tra l’ERSU e l’Università. Troppo spesso ci troviamo a fare da tramite tra le due istituzioni che non sono in grado di mantenere un rapporto chiaro e continuo, cosa che sta alla base di un sistema universitario che tenga veramente a cuore il percorso di studi a tutto tondo di uno studente iscritto presso l’Ateneo dorico.

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