• Perché votare Gulliver lista 7.

    Perché per noi fare politica è essere costantemente al servizio degli studenti e lottare per una Università nuova che metta al centro della propria attività la didattica e si impegni a rimuovere tutte le barriere che impediscono l’accesso all’istruzione e più in generale al sapere e alla cultura. L’Università non è un’azienda che produce laureati e li offre su un piatto d’argento al cosiddetto “mercato del lavoro”, l’Università crea sapere e conoscenza da mettere a disposizione degli studenti e dà loro gli strumenti per capire e cambiare la realtà. .

  • Da 29 anni dalla parte degli studenti.

    La Lista Gulliver è composta da studenti ai quali sta a cuore la politica universitaria e le esigenze degli studenti, tutto ciò che caratterizza la loro quotidianità, i loro diritti e doveri. Per questo da 29 anni facciamo rappresentanza all’interno degli organi d’Ateneo e ci confrontiamo con le istituzioni Politiche su tematiche legate all’università e alla condizione giovanile e degli studenti. I valori a cui ci ispiriamo sono quelli della Sinistra, ma restiamo indipendenti da qualsiasi partito politico, condizione indispensabile per poter difendere realmente i diritti degli studenti senza ingerenze esterne.

  • Il Gulliver al C.N.S.U.

    Il 18 e 19 Maggio si svolgeranno anche le elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Come Gulliver-UDU Ancona abbiamo deciso impegnarci nel nostro distretto (nord-est: Marche, Emilia Romagna, Veneto, Val D'Aosta.) con la candidatura di Arianna Baldassari. Come sindacato studentesco continueremo a batterci per il diritto allo studio garantito a tutti e a difendere un'università pubblica, aperta, equa e senza discriminazioni. Abbiamo bisogno del sostegno, della partecipazione e del confronto con tutti gli studenti! Al C.N.S.U. Scegli il Sole, Vota UDU, e scrivi Ari.

PROGRAMMA ELETTORALE DELLA LISTA 7 GULLIVER SINISTRA UNIVERSITARIA PER LA FACOLTA’ DI MEDICINA.


Lista candidati Medicina

Il 18 e 19 Maggio 2016 si terranno le Elezioni Universitarie per il rinnovo dei Rappresentanti degli Studenti e, come sempre, ci presenteremo con un nostro programma elettorale spiegando nel dettaglio le tematiche di cui intendiamo occuparci per continuare a difendere i diritti degli studenti. In questo anno sono stati istituiti i Consigli di Corso di Studio anche nella nostra Facoltà, per la precisione a Novembre scorso, applicando definitivamente la Legge Gelmini, ma mantenendo le strutture delle facoltà, come organi decisionali delle 5 aree culturali dell’università. Questa centralizzazione evita la frammentazione della didattica, che si verificherebbe lasciando ai dipartimenti il potere decisionale su questo argomento. Contemporaneamente hanno acquistato importanza le commissioni paritetiche docenti-studenti (organi in cui il rapporto studenti/docenti è pari a uno), fondamentali per noi, poiché elaborano delle relazioni annuali in grado di mettere in discussione tutto quello che riguarda la didattica. Nella nostra Facoltà, la Commissione Paritetica ha iniziato a lavorare a regime solamente nell’ultimo anno, ed in qualità di rappresentanti degli studenti abbiamo evidenziato le criticità dei corsi che rappresentavamo. Il 18 e il 19 Maggio verranno eletti i rappresentanti degli studenti all’interno di questi nuovi organi, fondamentali per i problemi che noi studenti incontriamo ogni giorno: didattica, tirocini e tutto ciò che riguarda il corso di laurea. E’ di fondamentale importanza, in un momento storico per la nostra facoltà come questo, porre al centro di tutte le discussioni lo studente, cosa mai fatta in passato. L’abitudine costante da parte del personale docente di anteporre l’attività assistenziale e di ricerca alla didattica hanno portato la nostra Facoltà ad una situazione tale per cui molte delle attività si ritrovano ad andare avanti per inerzia, in maniera scoordinata e senza una programmazione concreta e a lungo termine degli obbiettivi didattici e formativi. Dopo aver presentato al neoeletto preside le nostre proposte è finalmente iniziato un percorso di programmazione e miglioramento: grazie anche ai nostri sforzi, abbiamo riscontrato un netto cambio di rotta nel modus operandi della Presidenza e un’attenzione nuova alle problematiche degli studenti. Alcuni segnali concreti di questo cambiamento sono stati ad esempio l’apertura della Facoltà fino alle 22 e 30, la creazione di uno spazio efficace di discussione per l’ eliminazione delle sovrapposizione tra programmi dei corsi integrati e la modifica del piano delle AFP, l’apertura dell’appello di Maggio. In quanto rappresentanti degli studenti ci siamo sempre fatti carico e ci faremo carico di quelli che sono i problemi e le istanze della comunità studentesca, facendoci portatori di una visione che la classe dirigente della facoltà non ha avuto negli ultimi anni. Crediamo sia fondamentale pensare ad una didattica di qualità, limitare la burocrazia dove possibile e mantenere l’Università Libera, Pubblica e di Qualità, lontana da interessi personalistici e dalle lobby delle professioni. Pertanto vi proponiamo gli impegni e le idee che abbiamo intenzione di portare avanti nei prossimi due anni

INTENTI COMUNI .


Didattica frontale

I programmi dei corsi integrati all’interno dei singoli CdL spesso sono un insieme di nozioni non condivise ed elaborate con gli insegnamenti affini all’interno dello stesso CdL. Come risultato si ha un’enorme sovrapposizione dei programmi, tale per cui lo stesso argomento viene ripetuto più volte, mentre le nozioni fornite sono spesso diverse, aumentando così la confusione nell’affrontare lo studio. E’ necessaria e urgente una revisione sistematica dei programmi dei singoli insegnamenti, in modo da garantire una formazione più ampia e dettagliata possibile, che eviti sia sovrapposizioni che lacune, garantendo la specificità dei singoli corsi, mantenendo la qualità della didattica. Parallelamente dovrebbero essere rivisti anche i CFU (crediti formativi universitari) assegnati ad ogni insegnamento, in modo che, nel definirli, si tenga conto del reale carico didattico che si richiede di affrontare per il raggiungimento degli obbiettivi formativi e per il superamento dell’esame. Se i programmi fossero davvero corrispondenti alla quantità di CFU assegnati per il corso integrato, il problema della frequenza delle lezioni verrebbe risolto , poiché le lezioni sarebbero considerate davvero un valore aggiunto per noi studenti e non una perdita di tempo.

Attività Formativa Professionalizzante (Tirocinio)

Un tema comune a tutti i CdL della nostra Facoltà riguarda senza dubbio il tirocinio. E’ necessario analizzare la sostenibilità del tirocinio nelle sedi attualmente disponibili in termini di qualità. Questo passa inevitabilmente attraverso una valutazione da parte degli studenti che ne frequentano le strutture. Altrettanto indispensabile, a nostro avviso, è l’istituzione di convenzioni con nuove strutture diffuse sul territorio, non solo pubbliche ma anche private, che possano accogliere gli studenti e garantire loro un’adeguata formazione. E’ necessario mantenere un adeguato rapporto studente - tutor, che permetta l’efficacia formativa dei tirocini. di essere realmente formativi. Per questo l’aggiunta di sedi periferiche all’interno della Rete Formativa, si deve necessariamente accompagnare alla formazione dei tutor, con particolare attenzione verso quelli che non lavorano all’interno dell’ambiente universitario. E’ fondamentale inoltre garantire agli studenti la possibilità di scegliere la sede dove si dovrà svolgere il tirocinio. Occorre inoltre prevedere un valido sistema di supporto alle spese necessarie agli spostamenti degli studenti nelle strutture suddette. Non è infatti accettabile che siano ancora una volta gli studenti a farsi carico delle spese necessarie alla propria formazione. (Le problematiche inerenti i singoli corsi saranno affrontate nelle apposite sezioni).

Questionari di valutazione

I questionari di valutazioni sono uno strumento fondamentale per garantire una didattica realmente di qualità. Purtroppo i risultati dei questionari non sono pubblici e consultabili in maniera disaggregata, nemmeno per i rappresentanti degli studenti. L’unico dato che è possibile consultare, dopo un lungo pellegrinaggio tra i meandri del sito internet dell’ateneo, è la media di tutte le domande di tutti i corsi integrati di tutto il corso di laurea. Questo dato non è rappresentativo dei singoli quesiti e non risulta di nessuna utilità. Ci impegneremo affinché i risultati dei questionari siano pubblicati in modo chiaro, accessibile e facilmente interpretabile, e soprattutto in maniera disaggregata per modulo in modo che siano resi noti anche agli studenti e che diventino realmente un forte strumento per migliorare le lacune della didattica, il tutto mantenendo ovviamente l’ANONIMATO del questionario. Dopo aver ottenuto che i questionari di valutazione fossero on-line, continueremo a lavorare affinché siano strutturati in maniera tale da rilevare più attentamente ogni singolo aspetto connesso alla didattica. Questo ha notevolmente ampliato il numero di studenti che compilano il questionario, ma presenta comunque notevoli criticità: per essere compilato in maniera attenta e consapevole da noi studenti, sarebbe utile inserire dei pop-up all’interno del sito che specifichino la loro funzione e la garanzia dell’anonimato. Inoltre con l’applicazione della verbalizzazione online degli esami, in arrivo anche nella nostra facoltà, è necessario prevedere una valutazione della prova di esame, una volta sostenutala e in fase di verbalizzazione online. Infine risulta fondamentale inserire questionari anche sui tirocini e sulle AFPin quanto molte delle problematiche che affliggono la nostra Facoltà sono inerenti a queste ultime attività.

esami

Purtroppo quotidianamente ci troviamo ad affrontare gravi violazioni del Regolamento Didattico, come il salto d’appello, la consultazione del libretto prima della verbalizzazione del voto da parte del docente e la modifica della modalità d’esame in corso d’anno o addirittura nell’ambito della stessa sessione, per cui come sempre continueremo a vigilare e ad opporci a queste ingiustizie. È necessario organizzare ed elaborare un calendario didattico chiaro ed efficiente, che sia omogeneo per tutti i corsi della Facoltà. È ormai palese che gli appelli di recupero di Novembre e Maggio, resi ufficiali per CDL di Medicina grazie al nostro impegno, sono funzionali ad abbattere il numero di studenti fuori corso e diluire il carico di studi; è quindi fondamentale estendere la possibilità di poter sostenere esami a Novembre e Maggio a tutti gli studenti della facoltà. È necessario inoltre introdurre per tutti gli studenti della Facoltà la possibilità di sostenere gli esami nella prima sessione utile dopo la conclusione delle rispettive lezioni, garantendo quindi l’apertura delle sessioni di Dicembre, di Maggio, e prevedendo, in aggiunta, prove in itinere, sempre al termine della frequenza del corso. Con l’entrata in vigore del libretto elettronico, che avverrà in breve tempo anche nella nostra facoltà, chiediamo che il libretto tradizionale venga totalmente abolito.

corsi monografici

È necessario che i corsi monografici siano un reale arricchimento dell’offerta didattica e non un ostacolo allo studio. Le date devono essere pubblicate all’inizio dell’a.a. e comunque prima della chiusura del piano di studi. Deve essere possibile frequentare i CM anche nel primo semestre e non si devono svolgere a ridosso delle sessioni di esame. Riteniamo necessario l’ampliamento dell’attuale offerta di CM e l’istituzione di CM pratici che suppliscano alle carenze presenti nell’attività didattica frontale. Inoltre, attualmente, molti CM sono sfruttati dai docenti al fine di completare il programma dell’insegnamento e vengono inseriti nel programma d’esame: questa pratica, non conforme al regolamento didattico, deve essere eliminata per far sì che i CM possano essere scelti come approfondimenti secondo le proprie passioni ed interessi

blocchi didattici

Caposaldo della linea politica del Gulliver è da sempre l’opposizione ai blocchi didattici per tutti i corsi di laurea. Tale opposizione è giustificata dalla ferma convinzione che ogni studente debba poter gestire il proprio percorso accademico in base alle proprie necessità e specificità. Ci impegniamo a far sì che vengano snellite le propedeuticità che attualmente risultano troppo diffuse ed insostenibili per gli studenti. Il blocco, nella situazione attuale e in tutti i corsi di laurea, comporta unicamente il passaggio degli studenti alla condizione di fuoricorso, e risulta quindi uno strumento del tutto iniquo e limitante.

gestione spazi universitari

Negli ultimi mesi siamo riusciti a far inserire tavoli aggiuntivi nel polo Murri, ma crediamo sia necessario implementare ulteriormente il numero di postazioni per lo studio individuale. Chiediamo quindi che, in attesa della ristrutturazione dei locali dell’ex risonanza magnetica (vedi punto successivo), venga esteso il primo piano della biblioteca e vengano aggiunti nuovi tavoli al piano 1 del polo Murri negli ampi spazi vuoti. In linea con questi provvedimenti, sarebbe necessario estendere anche l’orario di apertura della Biblioteca, in modo che coincida quantomeno con gli orari di apertura della Facoltà. Sarebbe inoltre utile l’aggiunta di ulteriori prese elettriche in tutti gli spazi della Facoltà, poiché lo studio si avvale sempre di più dell’utilizzo di PC e altri strumenti informatici. Inoltre, sarebbe opportuno aggiungere ulteriori cesti per l’immondizia negli spazi aperti in modo da non riempire in maniera eccessiva quelli già presenti e per poter mettere gli studenti in condizioni di effettuare la raccolta differenziata. Chiediamo, infine, vista la mole di materiale didattico utilizzato per lo studio individuale, l’installazione di armadietti da mettere a disposizione di chiunque ne abbia necessità, specialmente gli studenti pendolari. Riteniamo fondamentale porre inoltre rimedio alla situazione del blocco di aule al primo piano del corridoio del polo Eustachio: è necessario implementare un serio sistema di condizionamento, in modo da renderle vivibili anche nei periodi più caldi.

ex edificio risonanza magnetica

La nostra Facoltà dispone di questa ampia struttura semivuota, sede esclusivamente delle associazioni studentesche e di un piccolo archivio senza sfruttarne appieno le grandi potenzialità. Continueremo ad insistere affinché questi spazi siano messi a disposizione degli studenti, in modo che se ne ricavino delle sale studio, anche alla luce delle problematiche evidenziate in precedenza.

Servizi Informatici e sito internet di Facoltà

Nei prossimi mesi, il vecchio sito della facoltà sarà sostituito dal un nuovo portale dedicato alla didattica. Riteniamo indispensabile che siano potenziati gli strumenti di e-learning, e che il nuovo portale sia di facile utilizzo. Tutti i soggetti coinvolti, docenti in particolare, dovranno mettere a disposizione degli studenti materiali didattici e informazioni costantemente aggiornate. È inaccettabile, infatti, che il materiale didattico non sia ancora liberamente fruibile dagli studenti, rendendone spesso molto difficoltoso il reperimento. Alcuni docenti sono restii a lasciare agli studenti il materiale didattico (ad esempio slides), quando invece la loro pubblicazione on-line renderebbe questa procedura molto più semplice. E’ fondamentale che le informazioni contenute nella Guida dello Studente relative ai vari corsi siano pubblicate all’inizio di ogni anno accademico e non a ridosso della prima sessione d’esame. E’ necessario garantire un’adeguata copertura per quanto riguarda il WI-FI in tutti gli spazi della Facoltà.

comunicazioni agli studenti

Chiediamo che gli strumenti attualmente utilizzati per le comunicazioni urgenti come spostamento lezioni, esami, CM, siano potenziati e resi più facilmente accessibili, migliorando il sito di facoltà e implementando la già esistente app UNIVPM.

pratiche di segreteria

Chiediamo che sia ampliato il numero di sportelli, tramite l’utilizzo di studenti part-time, affinché siano accelerate le pratiche di segreteria e che sia introdotto un metodo di prenotazione, che renda più efficiente la fruizione del servizio, necessario soprattutto in situazioni come l’immatricolazione e la consegna della tesi. Chiediamo che siano semplificate e accelerate pratiche, quali trasferimenti da altre sedi e richieste di convalida di esami sostenuti presso altri corsi di laurea, rendendo la procedura completamente on-line. A tal proposito è necessario agevolare le procedure di trasferimento da altri corsi di laurea evitando che l’esito della convalida degli esami arrivi a ridosso della sessione invernale e garantendo quindi un congruo anticipo rispetto alla prima sessione di esami utile. Una soluzione potrebbe essere quella di stilare una lista con tutti gli esami che vengono o non vengono convalidati, divisa per sedi, aggiornata ogni anno, in modo da permettere allo studente che si vuole trasferire di sapere in anticipo quali esami si vedrà convalidati.

internazionalizzazione

Per quanto riguarda l’internazionalizzazione ed in particolare il progetto Erasmus, la situazione per gli studenti di Medicina è particolarmente grave. Rispetto alle altre Facoltà, infatti, il numero di studenti in partenza è nettamente inferiore. Riteniamo che i programmi di scambio internazionale debbano essere incentivati e non scoraggiati. Nel prossimo anno il numero delle mete Erasmus, grazie anche alle nostre pressioni, dovrebbe essere notevolmente aumentato, fino ad un numero di 45 mete. Chiediamo che il programma Erasmus sia reso accessibile a tutti gli studenti, compresi gli iscritti alle Professioni Sanitarie, dove si riscontrano le carenze più gravi e per qualche corso i programmi di scambio internazionale sono del tutto assenti. Per il CdL di Medicina riteniamo necessario aprire l’accesso ai progetti di mobilità internazionale fin dal secondo anno. Riteniamo quindi prioritario che siano incrementati progetti quali l’Erasmus e la possibilità di effettuare un periodo di tirocinio all’estero. A nostro avviso inoltre, la gestione delle pratiche burocratiche dovrebbe essere più organizzata soprattutto definendo chiaramente i compiti della segreteria studenti e del coordinatore Erasmus al fine di agevolare gli studenti nell’espletamento delle suddette. Chiediamo che gli studenti che partecipano al programma vengano messi a conoscenza degli insegnamenti convalidati con più largo anticipo rispetto alla data di partenza. Inoltre è necessario che, per ogni sede, sia disponibile un elenco di esami, ed i relativi programmi, che sia liberamente consultabile, in modo che la scelta della sede ed il lavoro in carico al singolo studente sia notevolmente snellito e facilitato (vedere programmi per i singoli corsi per le specifiche). E’ necessario che, a parità di programmi, siano garantiti i crediti e le valutazioni ottenute all’estero prima della partenza, evitando oltretutto che siano richieste integrazioni agli esami già sostenuti.

esame di stato

Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento consistente delle tasse per sostenere l’esame di stato. La Facoltà dovrebbe valutare la possibilità di una razionalizzazione di queste spese con l’obiettivo di una loro riduzione. Chiediamo, inoltre, l’abolizione dell’ingiustificato contributo di 200 euro introdotto per l’Esame di Stato delle Professioni Sanitarie, in quanto, trattandosi di un esame obbligatorio al fine di conseguire la laurea, fa parte dell’ offerta formativa del corso di studio e deve essere quindi garantito.

attività culturali

Continueremo a proporre iniziative culturali. Per il Gulliver, questo aspetto è, assieme alla rappresentanza, un caposaldo dell’identità associativa. Riteniamo che l’Università debba essere un luogo di crescita non solo tecnica e professionale, ma, soprattutto, culturale; l’Università infatti ha il compito di formare cittadini consapevoli e attenti, competenti nel loro ambito di studi ma inseriti ed attivi nella società. In particolare, all’interno della Facoltà di Medicina abbiamo proposto temi di riflessione sul premio Nobel per la medicina dell’anno, sulla comunicazione medico paziente, e molti altri.

PROFESSIONI SANITARIE.


Didattica

Chiediamo che le modalità di svolgimento degli esami e l’attività formativa professionalizzante siano migliorate e che ci sia uniformità di pratica e teoria per entrambi i canali del Corso di Laurea di Infermieristica della sede di Ancona e tra questa e le altre quattro sedi. Chiediamo inoltre che i risultati dei questionari di valutazione degli studenti continui ad incidere in maniera significativa sulla formulazione delle graduatorie dei Docenti del Sistema Sanitario Nazionale. Molto spesso si verifica che, per alcuni corsi di laurea, i docenti assegnati non conoscano né le caratteristiche della figura professionale di riferimento, né i contenuti e gli obbiettivi formativi degli insegnamenti. Chiediamo quindi che la Facoltà preveda per docenti e tutor una formazione adeguata che permetta di strutturare l’insegnamento calzandolo sulle specificità del corso. Inoltre è necessaria una seria revisione dei programmi concertata con gli studenti, in quanto spesso il contenuto di alcuni insegnamenti si discosta considerevolmente dagli obiettivi didattici e molti corsi integrati non presentano una reale affinità tra i moduli che li compongono. Chiediamo che venga attivata almeno un’ulteriore sessione di laurea, vista la palese incongruenza con gli altri corsi della Facoltà.

tutor

Nello svolgimento del tirocinio gli studenti riscontrano difficoltà dovute alla mancanza di una figura di riferimento costantemente presente a cui rivolgersi per ricevere indicazioni e chiarimenti. Chiediamo quindi che vi sia una riorganizzazione delle responsabilità tra presidente del corso, coordinatore delle ADP e tutor al fine di garantire un tutoraggio costante e permettere ad ogni anno di corso di avere un tutor che si occupi del tirocinio e dell’assegnazione delle sedi. Questo tema non riguarda in maniera specifica il Corso di Infermieristica, che invece da questo punto di vista non presenta evidenti problematiche.

Tirocinio

Sicuramente per i Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie, l’organizzazione del tirocinio rappresenta una delle problematiche più gravi, per la quale si dovrebbe prevedere una seria ristrutturazione concordata con gli studenti. A nostro avviso, il tirocinio divrebbe essere un’attività realmente formativa per lo studente, poiché rappresenta indubbiamente una componente indispensabile nella formazione dello stesso. Gli studenti non devono certo rappresentare una forza lavoro che sostituisca il personale sanitario e devono rimanere studenti anche in ambito ospedaliero. Più di una volta, infatti, molti di noi si ritrovano a svolgere compiti che non si atterrebbero a quanto richiesto dagli obiettivi dell’attività, ma che rispondono, invece, esclusivamente alle necessità contingenti del reparto. Riteniamo tutto ciò inaccettabile, in quanto il nostro ruolo rimane quello di soggetti in formazione. In particolare alcune delle questioni più stringenti sono:
  • La qualità del tirocinio varia inevitabilmente da una sede all'altra a causa della presenza di professionisti più o meno qualificati per il ruolo di guide; alcune sedi presentano scarsa attenzione nella cura dell'attività e di conseguenza delle possibilità di apprendimento per gli studenti. Chiediamo che il personale incaricato partecipi ad un apposito corso di formazione. Inoltre, l'assegnazione delle sedi di tirocinio deve essere organizzata e ponderata al fine di permettere, alla fine dell'a.a., l'acquisizione di competenze omogenee tra tutti gli studenti, dal momento che ogni struttura è di per sè specifica per le skills che si possono raggiungere.
  • Nell’assegnazione delle sedi del tirocinio devono essere necessariamente presi in considerazione criteri quali vicinanza al domicilio dello studente e preferenze dello studente, con particolare attenzione nei confronti di chi non dispone di un mezzo proprio.
  • Richiediamo la possibilità di giustificazione delle assenze durante il tirocinio per gli studenti che devono sostenere un esame o partecipare ad attività didattiche. Per il corso di Infermieristica ed Ostetricia riteniamo necessario, al fine di limitare quanto più possibile il numero delle assenze, permettere lo scambio di turno tra studenti che fanno tirocinio all'interno dello stesso reparto. Inoltre, sarebbe auspicabile prevedere nella pianificazione del tirocinio di ogni anno delle ore aggiuntive al fine di coprire eventuali ore di assenza.
  • Chiediamo che sia dedicato maggiore impegno nel reperire nuove strutture e nel sottoscrivere nuove convenzioni per permettere agli studenti di scegliere le esperienze che preferiscono o che più si addicono alle proprie aspirazioni. In particolare si rileva una carenza di convenzioni per alcuni corsi di laurea sul territorio anconetano, considerato che è la provincia più carente in rapporto anche al numero di studenti provenienti da quest’area. Inoltre, l’ampliamento delle sedi di tirocinio permetterebbe agli studenti di fare esperienza di un maggior numero di situazioni che dovranno poi affrontare in ambito lavorativo.
  • Riteniamo necessario, per questioni di igiene e decoro, che siano fornite più divise per ciascun tirocinante.

    infermieristica.


    Quello che si apprende durante il periodo di tirocinio differisce notevolmente da reparto a reparto. Se da una parte questo permette una più ampia possibilità di apprendimento, dall’altra è necessaria un’omogeneità che permetta agli studenti di aver raggiunto, a fine anno, le stesse competenze. Per far ciò è necessario individuare reparti dove si acquisiscano determinate

    skills

    Non è sufficiente quindi, alternare il tirocinio tra i reparti canonici dove è richiesta la frequenza (1 cardiologico, 1 pediatrico, ...), ma definire in quali reparti si devono apprendere determinate competenze piuttosto che altre. Di conseguenza, l’assegnazione dei reparti deve essere ponderata in base a queste considerazioni. Per la determinazione delle SKILLS specifiche di ogni reparto, riteniamo indispensabile modificare l questionario di valutazione in modo da permettere allo studente di esprimere un giudizio sul reparto in generale, sulle abilità apprese, sugli infermieri che lo hanno seguito e sul coordinatore infermieristico, che deve gestire lo studente all’interno dell’equipe ospedaliera. Provvederemo ad incrementare le corse degli autobus negli orari di inizio del tirocinio al mattino e al termine del turno del pomeriggio. Inoltre crediamo che questo potenziamento dei trasporti debba essere esteso anche ai giorni festivi, in particolare le domeniche. Al fine di garantire una continuità del percorso formativo all'interno del medesimo reparto, riteniamo utile che ogni studente sia affiancato con criterio, sin dal primo anno, ad un numero ristretto di infermieri adeguatamente formati,. Altro tema fondamentale è quello relativo alla valutazione del tirocinio: l’attuale valutazione non può essere veritiera, in quanto viene elaborata dal coordinatore che in realtà non segue direttamente lo studente durante le attività del tirocinio. Richiediamo che la valutazione finale sia formulata da tutto il personale sanitario competente che prende parte all’insegnamento e non solo dai Coordinatori. Crediamo che l’esito negativo dell'esame finale di tirocinio non debba precludere la possibilità di svolgere gli esami dell'anno seguente. E’ necessario, inoltre, inserire un ulteriore appello dell’esame di tirocinio nel mese di Novembre. Per quanto riguarda i laboratori didattici, riteniamo indispensabile che siano programmati all'inizio dell'a.a. e delimitati ad un periodo circoscritto non corrispondente al tirocinio. Crediamo sia utile dare la possibilità agli studenti di esercitarsi per un tempo maggiore prima della certificazione. Considerando che la frequenza ed il superamento dei laboratori di ogni anno è vincolante al fine di poter svolgere l'esame finale di tirocinio, è estremamente necessario che venga data agli studenti la possibilità di recuperare laboratori persi in caso di assenza.

    MEDICINA E CHIRURGIA .


    Carichi didattici

    Per permettere agli studenti di conciliare la frequenza delle lezioni con lo studio individuale, chiediamo che il carico didattico dei corsi integrati ripartiti su più semestri sia distribuito in maniera più razionale, prevedendo anche prove in itinere. Una delle possibili soluzioni potrebbe essere posizionare i corsi con un minor carico di studio all’inizio dei semestri, in modo da poter sostenere, al termine della frequenza, gli esami nella sessione di Dicembre e Maggio. L’anticipazione del termine delle lezioni del secondo semestre e l’estensione temporale della sessione di luglio potrebbero permettere agli studenti di sostenere tutti gli esami relativi all’anno di corso entro la sessione, in modo da favorire l’accesso a benefici quali l’esonero superbravo e la Borsa di Studio ERSU.

    Attività formativa professionalizzante

    Come due anni fa iniziammo una battaglia per la riforma afp, ci impegneremo a portarla a temine, in quanto crediamo sia una componente fondamentale nella formazione degli studenti. La Commissione Tecnico Pedagogica, istituita a seguito di una nostra mozione in Commissione Didattica a Febbraio 2015, ha il mandato di rielaborare un piano AFP coerente e sostenibile con gli obiettivi formativi del CdL di Medicina. Abbiamo provveduto, in sede di commissione, a spostare le skills specialistiche al semestre successivo la frequenza del corso integrato relativo, a eliminare quelle inutili e a inserire delle Attività formative nei primi anni, quali laboratori di Anatomia e Istologia, e altri piccoli corsi. Inoltre riteniamo indispensabile che i questionari di valutazione distribuiti agli studenti siano riferiti anche alle AFP, oltre che alla didattica frontale. Questo strumento permetterebbe, infatti, di raccogliere dati utili a un continuo miglioramento delle attività. A seguito delle nostre proposte, la Facoltà sta analizzando la possibilità di estendere la Rete Formativa alle zone limitrofe. Al fine di ottimizzare la distribuzione delle attività formative nel calendario didattico, in modo da non far terminare le lezioni a ridosso degli esami, si potrebbero sfruttare i periodi dedicati alle AFP, poiché,spesso,vari gruppi di studenti non hanno attività per intere settimane. Per questo, la nostra proposta è quella di prevedere la frequenza delle AFP la mattina e le lezioni il pomeriggio.

    Laureandi

    Chiediamo che il secondo semestre dell’ultimo anno comprenda al massimo due insegnamenti, in modo da lasciare tempo libero per la stesura della tesi, anticipando le attività didattiche frontali ai semestri precedenti.

    ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA.


    Didattica

    A nostro avviso ogni anno dovrebbe essere composto da 60 CFU tra attività didattiche frontali e Formative Professionalizzanti in modo che le conoscenza teoriche e le conoscenze tecniche siano distribuite in maniera equilibrata fin dai primi anni. Per quanto riguarda i CFU, riteniamo che debbano essere diminuiti quelli degli insegnamenti dei primi anni, ad esempio i 10 CFU di Chimica per poter distribuire meglio gli insegnamenti negli anni e inserirne di nuovi e più aggiornati. Proponiamo, inoltre, che il tirocinio inizi a partire dal terzo anno estendendolo poi per quasi la totalità dei CFU disponibili nel sesto anno. Occorre inoltre riformulare gli insegnamenti, in quanto c’è un notevole disequilibrio fra il carico della didattica frontale teorica comune a tutte le professioni sanitarie e quello rivolto alla formazione specialistica dell’odontoiatra, ad esempio introducendo un corso integrato in “Materiali Dentari e Tecnologie Protesiche e di Laboratorio (Odontotecnica)”. Infine, chiediamo che venga abolita la tassa di iscrizione all’Esame di Stato.

    Tirocinio

    · Per quanto riguarda le strutture in cui si svolgono le AFP (Attività Formative Professionalizzanti), proponiamo che queste vengano implementate con convenzioni da stipularsi con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti, per esempio il SOD Odontostomatologia Chirurgica e Speciale, SOD Chirurgia Maxillo-Facciale e il SOD Otorinolaringoiatria, oltre che con professionisti privati in cui svolgere parte dell’ultimo anno di tirocinio. Anche per questo corso, è necessario prevedere un questionario di valutazione delle strutture. · Altro tema fondamentale, se non cruciale, fonte di notevole malcontento da parte degli studenti, è il disagio correlato alle condizioni in cui versa l’aula manichini. Date le promesse e le rassicurazioni negli anni precedenti, chiediamo che la situazione venga finalmente risolta. La situazione attuale vede la quasi assenza di tutor (questione evidente se comparata con il CdL in Igiene Dentale), e di un criterio obbiettivo che permetta a tutti gli studenti di partecipare attivamente alle varie tipologie di prestazioni somministrate dalla clinica. Manca completamente un sistema di skills comparabili a quelle di altri corsi di studi (es. Medicina e Chirurgia). Lo stato dell’arte attuale vede in larga parte la libera partecipazione e frequenza da parte degli studenti che secondo le proprie disponibilità elargiscono e somministrano terapie, anche di natura chirurgica, senza una effettiva preparazione. Si propone pertanto un sistema basato sullo schema di un Triage: i vari pazienti verrebbero assegnati ai tirocinanti dei vari anni in funzione del grado di complessità tecnica ed operativa. · E’ inaccettabile che gli studenti di odontoiatria debbano provvedere autonomamente all’acquisto di materiali e strumenti ad uso clinico, al fine di poter svolgere l’AFP, spesso con spese personali molto elevate.

    Strutture

    · Chiediamo che la Biblioteca di Odontoiatria venga utilizzata come tale, e non come Aula Didattica, vista la già grave mancanza di aree studio in Facoltà.

    Convenzione cure odontoiatriche

    · Da anni ormai, stiamo lavorando sulla possibilità di stipulare convenzioni con la clinica universitaria, in modo da offrire un’assistenza agevolata agli studenti e, contemporaneamente, garantire maggiori attività pratiche per i futuri odontoiatri.

     

Il nostro programma in Pillole!.


CARTA DELLO STUDENTE MARCHIGIANO

Che consenta a tutti gli studenti della nostra regione di poter usufruire dei servizi legati al diritto allo studio anche non nella loro città sede d’Ateneo. Inoltre potrebbe essere utilizzata per l’accesso agevolato ai luoghi di cultura che le Marche mettono a disposizione ma che troppo spesso non sono accessibili alla generalità degli studenti.

STUDENTI PENDOLARI.

Riteniamo necessario che si modifichino i criteri per la concessione degli abbonamenti agevolati ai pendolari, per garantire a tutti gli studenti rientranti in questa categoria la possibilità di accedere al servizio senza che si creino ulteriori discriminazioni.

TRASPORTO.

L’ ERSU dovrebbe prevedere delle agevolazioni per il trasporto urbano ed extraurbano rivolte agli studenti vincitori di borsa; questo al momento, e per la prima volta, non è previsto ad Ancona, dove gli abbonamenti agevolati non sono stati erogati a causa della critica condizione economica dell’Ente. Ci impegneremo al massimo affinché questo fondamentale servizio torni in funzione già dall’anno prossimo.

ASSISTENZA SANITARIA.

Riteniamo necessario il ripristino al più presto dell’assistenza sanitaria gratuita per gli studenti fuori sede: un servizio che deve essere considerato al pari della mensa e degli alloggi pertanto deve essere inserito nella legge regionale per il diritto allo studio e garantito realmente in quattro ambulatori nella città (uno per ogni polo universitario).

TASSE.

Sistema di tassazione sempre più equo e sostenibile

  • Riformare l’attuale bando tasse, adottando un sistema continuo, introduzione della No Tax Area.
  • Estendere l’esonero superbravo a quegli studenti che sono stati precedentemente iscritti un altro corso di studi.
  • abbassamento delle more

TRASPORTI URBANI E REGIONALI

Garantire un servizio che rispecchi i bisogni di noi studenti, da un adeguamento del costo del biglietto e dell’abbonamento, fino alle tariffe degli abbonamenti per gli studenti pendolari. Ci batteremo per l’ampliamento delle corse serali anche nei weekend.

POST LAUREA.

  • dottorati di ricerca: superare l’esistenza dei dottorati senza borsa, attraverso finanziamenti adeguati, prevedere politiche di valorizzazione del titolo di dottore di ricerca al di fuori dell’Università, verso il settore privato e la pubblica amministrazione.
  • scuole di specialità medica: fare pressione, sia a livello nazionale che regionale, affinché il problema della mancanza di fondi sia risolto in maniera strutturata e duratura ed in modo che garantisca l’accesso alle scuole a tutti i giovani medici, promuovere iniziative di orientamento al lavoro, andando nell’ottica di cogliere le potenzialità dell’impiego dei laureati per contribuire alla crescita del territorio e del Paese.

STRUTTURE.

  • modernizzare strutture e macchinari dei laboratori
  • estendere ulteriormente gli orari di apertura delle Facoltà, comprendendo anche biblioteche e aule computer
  • continuare il miglioramento della rete WI-FI
  • ampliare l’orario dello sportello al pubblico delle segreterie studenti e istituire il servizio presso le sedi decentrate.
  • aumentare il numero di prese elettriche nelle aule e nelle aule studio
  • creare un badge unico di ateneo
  • rivedere le misure punitive relative al sistema di prestito bibliotecario, istituire un servizio di consultazione on-line e prevedere l’acquisto dei libri di testo adottati direttamente dalle biblioteche.
  • rendere omogenei i prezzi in tutti i bar dell’Ateneo. Rendere gratuito un servizio di fornitura dell’acqua.
  • Possibilità di usufruire delle stampe da tutte le postazioni dell’Ateneo.

INFORMATIZZAZIONE.

  • semplificazione delle procedure ONLINE e informatizzazioni di quelle ancora cartacee.
  • velocizzare il passaggio al libretto elettronico
  • Utilizzazione del Software Libero per riportare i valori della condivisione e diffusione della conoscenza.
  • migliorare la comunicazione istituzionale

CUS - CENTRO UNIVERSITARIO SPORTIVO.

Stipulazione di un numero maggiore di convenzioni con enti sportivi e prevedere accordi con dei medici per poter effettuare la visita medica-sportiva; migliorare il trasporto verso le sedi del CUS.

ATENEO SOSTENIBILE.

istallare fontanelle dell’acqua ad uso gratuito per limitare il consumo di bottiglie di plastica e per permettere di usufruire di un bene primario; mettere in pratica realmente, nel ciclo di smaltimento, la raccolta differenziata; aumentare l’utilizzo di energie rinnovabili, istallando pannelli fotovoltaici e solare-termico sopra gli edifici dell’Ateneo.