Cineforum Gulliver “Il Potere” – Volontè: Cinema e Potere

12 ottobre 2016 | Categoria: Eventi

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cineforum-potere-volonte In questo ciclo viene presentato il ritratto parziale di un artista che ha fatto della propria professione di attore motivo di militanza civile, mai esclusivamente narrante, ma capace di dare una spinta alla realtà del proprio momento storico. E proprio nel “periodo caldo” di forti tensioni politiche si inserisce questa serie di film, mai accomodanti ad un'orizzonte politico costituito, ma sempre critici 
e volti alla messa in discussione delle strutture sociali.

Il cineforum circoscrive un passaggio della carriera di Gianmaria volontè, che si addensa in tre anni 
tra il '70 e il 72
, in cui vengono rispettivamente girati “indagine su un cittadino al disopra di ogni sospetto”, “la classe operaia va in paradiso” e “sbatti il mostro in prima pagina”, e si concludono con il film più controverso della sua carriera “Todo modo” del 1976, anno della rottura del sodalizio con il regista Elio Petri, così distante dalla accettazione del compromesso storico.

Quattro film che assumono nel trasformismo di cui Volontè era capace, quattro maschere distinte, quattro incarnazioni del potere. Dall'ossessione per l'integrità del potere esecutivo del Dottore , che lo conduce ad un atteggiamento nevrotico espresso da una crescente megalomania, al servilismo di Lulù Massa, stakanovista e sostenitore del lavoro a cottimo, che gli permette di acquistare beni di consumo superficiali, che lo rendono schiavo; dall'oscuro direttore del quotidiano “Il Giornale” Giancarlo Bizanti, capace di incidere attraverso la distorsione di fatti particolari di cronaca sugli equilibri politici del paese alla spinta alla conciliazione del bonario Presidente M. nella sua incapacità di mantenere un equilibrio all'interno di un partito corrotto e volto all'autodistruzione.

«Io accetto un film o non lo accetto in funzione della mia concezione del cinema. E non si tratta qui di dare una definizione del cinema politico, cui non credo, perché ogni film, ogni spettacolo, è generalmente politico. Il cinema apolitico è un'invenzione dei cattivi giornalisti. Io cerco di fare film che dicano qualcosa sui meccanismi di una società come la nostra, che rispondano a una certa ricerca di un brandello di verità. Per me c'è la necessità di intendere il cinema come un mezzo di comunicazione di massa, così come il teatro, la televisione. Essere un attore è una questione di scelta che si pone innanzitutto a livello esistenziale: o si esprimono le strutture conservatrici della società e ci si accontenta di essere un robot nelle mani del potere, oppure ci si rivolge verso le componenti progressive di questa società per tentare di stabilire un rapporto rivoluzionario fra l'arte e la vita.» 
Gianmaria Volontè

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Proizione dei Film:

17 ottobre – "Indagine su un cittadino al disopra di ogni sospetto"

24 ottobre -"La classe operaia va in paradiso"

Ore 21.00 presso la nostra sede Gulliver in Via Saffi 22 (a fianco allo sportello E.R.S.U.)

Coming soon:
– "La classe operaia va in paradiso"
– "Todo Modo"
 

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