Carta dei diritti degli studenti

8 marzo 2007 | Categoria: Prima Pagina

 

Nel nostro Ateneo troppi Docenti, gli stessi che spesso non sono neanche informati sui loro doveri, violano quotidianamente i Diritti degli Studenti. Proprio per questo ci sembra opportuno ricordare a tutti quali siano i Nostri insindacabili diritti sanciti dal Regolamento Generale di Ateneo, che, lo ribadiamo, è superiore ad ogni Regolamento di Facoltà e quindi deve essere applicato.L’obiettivo è quello di rendere tutti gli Studenti consapevoli che è giunto il momento di alzare la testa e di esigere, da chi da noi pretende a volte anche troppo, il rispetto delle regole, le stesse che loro hanno per primi fissato.

Riportiamo di seguito stralci dei suddetti Regolamenti, che comunque sono consultabili in versione integrale sulle pagine web del nostro Ateneo www.univpm.it.

I rappresentanti degli studenti della Lista Gulliver mettono a disposizione i sottostanti indirizzi di posta elettronica a cui siete tutti invitati a rivolgervi nel caso siate vittime di ingiustizie e prevaricazioni di ogni tipo.

 

ateneo@gulliver.univpm.it

ingegneria@gulliver.univpm.it

economia@gulliver.univpm.it

medicina@gulliver.univpm.it

 

Abbiamo deciso di promuovere questa campagna quando alcuni rappresentanti degli studenti della Lista Gulliver, dopo essersi rivolti alle autorità competenti per denunciare il comportamento non corretto di un docente, sono stati "puniti" in sede di esame dallo stesso docente… noi non ci facciamo intimidire!!!

 

Noi presenteremo una relazione mensile al Senato Accademico relativamente ad ogni violazione che riscontreremo, Voi segnalatecele!

 

Regolamento Didattico di Ateneo

 

Art. 15 – Sdoppiamenti

 

I corsi di insegnamento nei corsi di laurea e di laurea specialistica sono di norma sdoppiati ogni volta che ricorrono le condizioni previste dal Senato Accademico e riaccorpati ogni volta che tali condizioni cessano di ricorrere. Le Facoltà, in relazione ai corsi sdoppiati, verificano la corrispondenza dei relativi programmi didattici e l'equivalenza delle prove di esame, stabiliscono le modalità di suddivisione degli studenti e disciplinano le eventuali possibilità di scelta lasciate allo studente. (Ndr: non devono esserci differenze didattiche tra gli A/L e gli M/Z, lo studente ha il diritto di chiedere, argomentando con valide motivazioni, il passaggio da un corso sdoppiato all’altro).

 

Art. 17 – Prove di valutazione del profitto

 

Gli esami consistono in una prova finale scritta e/o orale e/o pratica. La prova scritta in ogni caso non è preclusiva della prova orale. (Ndr: lo studente ha il diritto di sostenere l’esame orale senza aver superato lo scritto).

Le prove di esame di norma sono pubbliche. (Ndr: non esistono esami orali fatti da soli con il docente..perché eliminare i” testimoni”??).

Le Facoltà esercitano il controllo sulle modalità di valutazione del profitto. (Ndr: se il professore presenta uno scritto impossibile perché è Luglio, e lui vuole andare al mare, il Preside è chiamato a dare un parere sulla fattibilità dello scritto).

Le date degli appelli di ciascuna sessione sono rese pubbliche almeno 2 mesi prima della data di inizio della sessione.

L’appello deve avere inizio alla data fissata e deve essere portato a compimento con continuità.

Eventuali deroghe devono essere motivate e autorizzate dal Preside di Facoltà. La data di inizio di un appello non può in alcun caso essere anticipata. (Ndr: gli esami, una volta fissati, non possono mai essere anticipati, al limite posticipati).

In ciascuna sessione lo studente in regola con la posizione amministrativa può sostenere senza alcuna limitazione tutti gli esami per i quali possiede l’attestazione di frequenza, nel rispetto delle propedeuticità previste nel regolamento del corso di studio. (Ndr: non é possibile che se sbagli uno scritto e nella stessa sessione ce n’é un altro il docente te lo faccia saltare).

 

Art. 20 – Doveri didattici dei docenti

 

Ciascun docente è tenuto a:

stabilire un orario settimanale di ricevimento degli studenti per l’intero anno accademico, a comunicarlo al Preside e a renderlo pubblico prima dell’inizio delle lezioni.

definire, in accordo con quanto stabilito dalle strutture didattiche competenti, il calendario degli esami e a rendere pubblica all’inizio di ogni appello la programmazione dello svolgimento dell’appello stesso.

rispettare l’orario di lezione fissato dalla Facoltà.

comunicare tempestivamente al Preside ed agli studenti eventuali assenze, sia dalle lezioni che dal ricevimento studenti e da qualunque altro obbligo didattico.

Il Preside ha l’obbligo di segnalare al Consiglio di Facoltà ed al Senato Accademico le inadempienze dei docenti. (Ndr: gli studenti hanno l’obbligo di segnalarlo ai loro rappresentanti…).

 

Art. 21 – Diritti degli studenti

Agli studenti deve essere garantito:

il diritto all’informazione, mediante pubblicizzazione tempestiva degli orari delle attività didattiche e di ogni eventuale loro modifica.

il diritto di conoscere, fermo restando il giudizio insindacabile della commissione, in modo esplicito gli elementi di giudizio che hanno portato all’esito della prova d’esame. (Ndr: soprattutto per gli scritti, deve esserci una correzione pubblica degli stessi e a margine in orario di ricevimento la disponibilità a dare delucidazioni agli studenti).

il diritto che la risoluzione della prova scritta sia resa disponibile.

il diritto che il materiale di riferimento per i programmi di esame sia realmente disponibile. (Ndr: le dispense ufficiali dei corsi devono essere disponibili in copisteria mentre i libri di testo devono esserlo presso le biblioteche di Ateneo).

il diritto di ricorrere al Preside e, in ultima istanza, al Rettore, ai sensi di quanto previsto dallo Statuto per l’esame e la risoluzione di eventuali controversie legate a disservizi o comportamenti lesivi dei diritti didattici. (Ndr: con questo strumento vogliamo semplicemente mettervi nelle condizioni di fare anche questo…).

 

Regolamento Generale di Ateneo

 

Art. 17 – Sistema Bibliotecario di Ateneo

 

Il sistema bibliotecario di ateneo è articolato in strutture interfacoltà, di facoltà, ed eventualmente in biblioteche di dipartimenti ed istituti. (Ndr: anche se molti studenti non lo sanno sono tanti gli istituti ed i dipartimenti del nostro Ateno con biblioteche, queste, se rientrano nei parametri prefissati, devono essere usufruibili).

Le biblioteche di facoltà e di interfacoltà devono essere aperte agli utenti almeno cinquanta ore settimanali, essere dotate di un catalogo ed essere collegate in rete.

Le raccolte di materiale bibliografico possedute da istituti, dipartimenti e centri di servizi sono considerate biblioteche e afferiscono al sistema bibliotecario d’Ateneo soltanto se:
a) è disponibile il catalogo delle opere possedute ed è collegato in rete.
b) la struttura garantisce con le risorse esistenti l’apertura della biblioteca, agli studenti ed al personale dell’Università, per almeno venti ore settimanali.

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