GULLIVER E RETE DEGLI STUDENTI MEDI MARCHE CONSEGNANO UNA LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

1 dicembre 2016 | Categoria: Comunicato Stampa, Prima Pagina

Comunicato stampa del 1 dicembre 2016

 

Gulliver incontra Matteo Renzi_Ancona_30/11/2016

Documento Gulliver/RSMM per Matteo Renzi (234,4 KiB)

In occasione della visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi nelle Marche, le associazioni studentesche Gulliver – Sinistra Universitaria – UdU Ancona e Rete degli Studenti Medi Marche hanno consegnato una lettera al Premier al Palaindoor di Ancona, una delle ultime tappe della sua campagna referendaria.

Le due associazioni di studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado hanno voluto portare alla sua attenzione, in maniera pacifica e costruttiva, alcune considerazioni rispetto alle decisioni del Governo in materia di Istruzione e ai disagi che molti studenti marchigiani stanno vivendo principalmente a causa dei recenti eventi sismici. Gli argomenti toccati vanno, infatti, dalla legge di stabilità con le sue luci e ombre, con l’incremento del FIS e dell’FFO da una parte e le “superborse” dall’altra, con il positivo aumento dei fondi per l’edilizia scolastica e l’assolutamente negativa gestione dello School Bonus, agli sforzi economici che gli Atenei stanno facendo per gli studenti colpiti dal terremoto senza alcun supporto nazionale, e ancora, al diritto allo studio nazionale e locale.

“Nella lettera chiediamo anche di rivedere le misure distruttive introdotte con la "buona scuola", che aprono all'interesse personale dei privati le porte degli istituti scolastici e soprattutto chiediamo di finanziare l'edilizia scolastica” dichiara Elena Lippi, coordinatore della rete degli Studenti Medi Marche, che aggiunge “parliamo di diritto allo studio, decisamente ancora poco garantito, basti pensare infatti agli altissimi costi per i libri di testo e gli abbonamenti ai trasporti pubblici” “da anni, come Rete degli Studenti Medi denunciamo la condizione disastrosa degli edifici scolastici. Sebbene vi si sia investito maggiormente sia a livello regionale che nazionale, queste risorse non saranno sufficienti alla totale messa in sicurezza, dato che la maggior parte degli edifici non è a norma in quanto costruito prima del 1974, anno di entrata in vigore della normativa antisismica e in tutto il centro Italia il 37,4% degli edifici scolastici non possiede il certificato di agibilità. L’edilizia scolastica e il diritto allo studio in senso più generale sono questioni centrali.

“Quasi tutte le risposte alle nostre osservazioni non sono entrate nel concreto” dichiara Arianna Baldassari, Coordinatore della Lista Gulliver – Sinistra Universitaria, “la voce degli studenti dovrebbe essere presa in considerazione. Il ministro Giannini dovrebbe aprire il tavolo promesso sul superamento del numero chiuso a medicina e chirurgia e sulla riforma del corso di giurisprudenza, ma soprattutto chiediamo di essere ascoltati sul tema del diritto allo studio. Secondo la legge il governo deve definire livelli essenziali di prestazioni al livello nazionale e soprattutto vorremmo che il sistema sia finanziato adeguatamente, non è più accettabile, infatti, la presenza degli idonei non beneficiari.” continua Arianna Baldassari “Abbiamo accolto positivamente la decisione di inserire nella legge di stabilità l’obbligo di istituire degli enti unici erogatori regionali per il diritto allo studio ma è necessaria la volontà politica delle regioni affinché questo si realizzi ed è su questo che abbiamo chiesto delle risposte, vista la pericolosa riforma che vuole mettere in atto la giunta regionale, che vuole creare un ente unico, non erogatore”.

Le risposte ricevute dal Presidente sono state molto frettolose e poco concrete, ma c'è stato promesso, per quanto riguarda la riforma regionale del diritto allo studio, l'impegno a considerare le nostre istanze ed intervenire nei confronti del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, infatti, il Presidente del Consiglio ha dichiarato “Lo chiamo io Ceriscioli”. Ci aspettiamo che tali promesse vengano mantenute di modo da poter, quantomeno, iniziare a lavorare insieme per un diritto allo studio, scolastico ed universitario, che sia realmente di garanzia.

 

 

 

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