Gulliverock, la storia

23 marzo 2007 | Categoria: Ateneo, Prima Pagina

Febbraio 1991: a Sanremo trionfa un riccioluto Riccardo Cocciante con la canzone "Se stiamo insieme", mentre alle sue spalle si piazza Renato Zero, e un giovane dalla belle speranze, uno che farà strada: Marco Masini.
Per noi, noi tutti del Gulliver, quel 1991 segna l’inizio di una scommessa: portare la musica dove non era mai arrivata: in università.
Ci siamo chiesti: "Chissà quanti gruppi musicali amatoriali di valore sono presenti nelle nostre facoltà, ma non hanno la fortuna o le "dritte" per farsi conoscere al grande pubblico; chissà quanti di loro potranno avere a disposizione un service tutto per loro e suonare davanti una moltitudine di gente…" E allora, perché non dare a loro un’occasione, la Grande occasione?"

Così, più di quindici fa (sedici, per l’esattezza…), nasce nelle aulette del nostro ateneo l’idea di organizzare il GulliverRock Festival: l’università, squallido parallelepipedo grigiastro di giorno, diventa in quelle notti d’estate un luogo dove conoscersi, scambiare idee, partecipare a qualcosa di veramente unico; un festival all’insegna della musica e dell’impegno civile.

Il 17 gennaio di quello stesso anno, infatti, scadeva l’ultimatum dell’ONU a Saddam Hussein, e con l’attacco della coalizione internazionale iniziava la prima Guerra del Golfo: quella notte, al GulliveRock, eravamo tutti insieme a gridare "no alla guerra".

Anno 1999. Dopo sette anni di successo ininterrotto e dopo aver portato sul palco più di 20 gruppi musicali studenteschi, per il GulliveRock è la svolta. Accanto ai giovani gruppi emergenti, che erano il segno della continuità con la tradizione precedente, intervenne per la prima volta un gruppo di grande risonanza: i Modena City Ramblers.
Quell’ottava edizione fu un successo senza precedenti: 4500 persone, stipate negli assolati parcheggi di agraria, erano accorse ad applaudire i gruppi che anno dopo anno avevano calcato il palcoscenico di uno degli eventi più famosi delle Marche e del Centro-Italia.

Ricordiamo insieme i numeri delle passate edizioni…
 

1999 Modena City Ramblers: 5500 partecipanti

2000 Bandabardò: 3500 partecipanti

2001   Tiromancino & Bisca: 6000 partecipanti

2002     Verdena: 2500 partecipanti

2003    Elio e le Storie Tese: 6000 partecipanti

2004   Sud Sound System: 5000 partecipanti

2005  Max Gazzè : 6000 partecipanti

2006  Meganoidi + Cappello a Cilindro: 3500 partecipanti

Numerose foto dei GulliveRock con i Modena City Ramblers, Elio e Le Storie Tese e i Sud Sound System, all'interno della sezione Album Fotografico

Nel 2006, il GulliveRock Festival ha visto l’esibizione di Meganoidi e Cappello a Cilindro, preceduto da 4 gruppi spalla formati da studenti universitari. Negli ultimi 4 anni la manifestazione si è arricchita della partecipazione di decine di Associazioni di Volantariato (Emergency, LAV, Mondo Equo e Solidale, Ya basta, Servizio Civile Internazionale, Associazione Parada, Greenpeace, Amnesty International, Urlo, Piabetà, Arci, Croce Gialla, WWF, Legambiente, Medici Senza Frontiere, Tenda di Abramo) che con i loro tavoli di informazione e sensibilizzazione  si rivolgono alle migliaia di giovani che da tutte le Marche raggiungono gli spazi del concerto. Da sempre infatti, scopo della manifestazione è l’aggregazione della popolazione studentesca anche a fini sociali e culturali; nel corso delle passate edizioni sono anche stati organizzati forum su ambiente, musica, pace e diritti, argomenti molto sentiti dalla nostra associazione e già posti all’attenzione del nostro pubblico in più occasioni. Anche nel 2007 l’ingresso al concerto sarà, per il sedicesimo anno di fila, COMPLETAMENTE GRATUITO, grazie anche al parziale finanziamento da parte dell’Università Politecnica delle Marche, della Provincia di Ancona e del Comune di Ancona. Quest'anno purtroppo siamo stati costretti a ridimensionare la manifestazione per colpa di Studentoffice che a tradimento ci ha imposto una riduzione del 20% del contributo economico richiedibile all' Università; di per se non ci aspettavamo un simile comportamento, ma purtroppo per l'ennesima volta i ragazzi di Studentoffice si sono dimostrati interessati esclusivamente ad avere più soldi da spendere per le loro attività culturali (?). La cosa peggiore è che il tentativo iniziale di Studentoffice era quello di far fallire il Gulliverock 2007: inizialmente il taglio proposto da Studentoffice per il Gulliverock era del 50%…questo per noi significava non farlo! 

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