Il DPCM Moratti

2 aprile 2007 | Categoria: Ateneo, Prima Pagina

Cos’è il DPCM: è il decreto con cui si regola il diritto allo studio universitario (questo varrà nel triennio 2004/2007) viene fatto dal Ministro dell’Università e firmato dal Presidente del Consiglio senza che passi per i due rami del Parlamento.

Perchè ci preoccupa: innanzitutto perché è stato stilato all’insaputa di tutti e verrà firmato entro Aprile, senza lasciare a noi studenti molto tempo per proporre modifiche, inoltre è molto peggio del precedente (DPCM 2001/2004).

Cosa chiediamo a voi borsisti: di seguirci nel tentativo di fermare questo folle disegno di smantellamento del diritto allo studio, partecipando alle assemblee di palazzina, all’Assemblea generale del 24 febbraio in via Saffi (sede Gulliver ore 21.30), parlatendone a mensa e tra di voi, e di essere disposti a difendere con i denti i vostri diritti!

 

Articolo per articolo, le osservazioni della lista Gulliver

Articolo 2
  Comma 4: La novità introdotta è l’eliminazione del vincolo di precedenza agli studenti idonei non beneficiari nelle graduatorie del part-time (art.13 legge 390/91).

Articolo 3
  Comma 4 – 4bis: si riduce il beneficio alla durata del corso . Nel precedente DPCM il beneficio era fino ad un semestre aggiuntivo e per il servizio abitativo fino ad un anno aggiuntivo. Prima per i “triennalisti” la borsa si poteva prendere per 7 semestri, per la specialistica per 5 semestri, per la specialistica a ciclo unico per 11 semestri…ora 3 anni, 2 anni, 5 anni. Anche il servizio abitativo è per un massimo della durata legale.
Si introduce la possibilità del prestito (!) per un ulteriore anno oltre la durata legale con restituzione a cominciare da dopo 5 anni.

  Comma 6: Fondamentale, fare attenzione. Gli iscritti per la prima volta con valutazione ex-ante della condizione economica ed ex-post della condizione di merito. Gli iscritti per la prima volta alle specialistiche sono a tutti gli effetti per il diritto allo studio matricole… Dunque questo certifica che il DPCM, che sarà valido per chi si immatricolerà nel 2004/5, riguarderà anche gli immatricolati alle specialistiche cioè chi oggi è in triennale.

  Comma 9: per il calcolo del tetto alla somma di ISEE e UISE viene sottratta l’imposta lorda.
Il tetto stabilito che le regioni potranno fissare deve essere compreso tra i 10.500 euro e i 15.000 euro contro la precedente forbice 12.000 – 16.000
Il tetto del patrimonio passa da 21-27000 a 20-30000.

Osservazione: con la perdita del potere d’acquisto, ma ovviamente con il monte salari che, anche se poco sale, questo abbassamento della forbice produrrà la fuoriuscita di un bel pezzo dei nuclei familiari dove ad incidere ci sono redditi da lavoro dipendente e/o pensioni. Ovviamente c’è più attenzione (nel senso che si alleggeriscono i vincoli) ai patrimoni che ai redditi. Una fascia di "nuova povertà" è completamente fuori dalla possibilità di accedere ai benefici. Si favoriscono ancora una volta coloro che certificano basso reddito e alto patrimonio…

 

Criteri di Merito

Articolo 5
Si passa dai 20 crediti per la conferma della borsa (e l’ottenimento della seconda rata) ai 35 crediti entro il 10 agosto.

Osservazione: questi sono tetti entro cui saranno le regioni a definire, attraverso gli strumenti che si danno nelle loro leggi regionali, in molti casi le conferenze regioni-università.

Per la conferma per il secondo anno si deve avere i 35 crediti, gli obblighi formativi e secondo l’ultimissima versione una media voti superiore di 1.5 voti alla media del proprio corso.

Osservazione:vale anche per la specialistica, sia chiario

Per chi non ce la fa ai 35 crediti entro il 10 agosto c’è la possibilità di rientrare in graduatoria superando 50 crediti entro il 31 dicembre mettendosi così in coda a chi ha superato i 35 ad agosto e sperando negli scorrimenti di fine anno.

  Comma 3: Per chi non raggiunge i 30 crediti (contro i vecchi 20) entro il 31 Ottobre (contro il vecchio 30 Novembre) non solo non riceve la II rata (evidentemente non è arrivato ai 35 del 10 Agosto), ma becca la revoca della borsa usufruita con relativa restituzione e delle somme riscosse e delle somme date in servizio alloggio.
 

Osservazione:Cornuto e Mazziato. Guardate che 30 crediti entro il 30 Ottobre dell’anno successivo alla domanda da matricola non sono facilissimi, le statistiche esistenti mostrano serie difficoltà.

Per il mantenimento dei benefici agli anni successivi si passa da 25 a 35 entro il 10 agosto per il primo anno verso il secondo , da 80 a 90 per il secondo. Salta il 7 semestre come già detto. Per le specialistiche a ciclo unico da 25 a 35 per la seconda domanda, da 80 a 90 per la terza, da 135 a 145 e da 190 a 200, per i corsi di medicina l’ultimo anno da 245 a 260 crediti.

  Comma 6: Anche i bonus subiscono la stretta. Si passa da 12 a 10 crediti di bonus per chi utilizza il bonus per l’accesso alla borsa per il terzo anno.

  Comma 13bis: Viene introdotto il criterio di merito per il mantenimento del beneficio del servizio abitativo per l’intero anno. Entro il 28 febbraio (per le matricole solo) si deve aver superato 10 crediti.
 

Osservazione: Cara matricola vedi di cominciare bene e di non perderti nel divertimento tipico delle "matricolette" altrimenti a metà anno ti spedisco in mezzo ad una strada a cercarti casa d’emergenza o meglio torna a casa tua che l’Università evidentemente non fa per te, fortuna che non ha messo una penale per chi esce di sera e va a bersi una birra…

Articolo 2
  Comma 2: Le cifre per i fuori sede (piene) si alzano da 4000 a 4500 per poi salire di 200 euro ad anno e non di 100 euro come in passato. (un dato positivo nel mare di "merda", ma c’è il trucco).
I pendolari da 2150 a 2500
Gli studenti in sede da 1470 + pasto a 2000
(attenzione alla spar izione del pasto, tra un po’ vedrete)

  Comma 2bis: (Delirio Assoluto parte 1) Per gli studenti iscritti ai primi anni dei corsi le cifre di cui sopra sono dimezzate!!!!!!
(Delirio Assoluto parte 2) (L’anno prossimo alle specialistiche le matricole si ritrovano con mezza borsa e sono gli attuali triennalisti … e coinvolge tutti gli attuali borsisti che vogliono continuare al secondo livello!!)

  Comma 5 (Attenzione):
Per la quota di borsa data in alloggio la borsa è detratta di 1800 euro (2000 e 2200 negli anni successivi) contro i vecchi 1400 euro. scompare la detrazione del pasto del fuori sede e la possibilità in sede di programmazione regionale di detrarre anche il secondo pasto per il fuori sede, nonché quello di dare un pezzo di borsa in forma di un pasto per lo studente pendolare. Cioè scompare la quota pasto dalle borse.

Osservazione: La scomparsa del pasto (che in molte regioni come la nostra era di due pasti) dalla quota borsa significa che molte aziende avranno difficoltà a sostenere i costi delle mense, non potendo più usufruire di un minimo garantito dalla quota borsa. Difatto c’è una spinta a smantellare le mense degli enti per il diritto allo studio. C’è da dire che invece la quota alloggio cresciuta potrebbe stimolare le aziende ad investire sugli alloggi, anche se mancando fisicamente le residenze non è un gioco da ragazzi. Se le mense peggiorano ci rimettono tutti gli studenti: chi ha i soldi per mangiare tutti i giorni al bar?

  Comma 8:

Gli studenti idonei non beneficiari possono accedere gratuitamente a 2 pasti al giorno se fuori sede e 1 se pendolari, salvo se sono matricole per le quali si accede alla fascia minima. Nel precedente DPCM, la possibilità di inserire i pasti nella quota borsa in sede di programmazione regionale aveva prodotto che comunque tutti gli idonei non beneficiari accedessero gratuitamente alle mense, senza escludere le matricole. Ma la Moratti odia le matricole?

Articolo 9
Sulla ripartizione del Fondo inciderà di meno la capacità di copertura e leggermente di più la quantità degli idonei. L’effetto è una minore responsabilizzazione da parte delle Regioni nell’intervenire integrativamente per spingere le aziende ad arrivare a copertura.

Scompare l’incentivo per le borse concesse agli studenti extra-UE che prima era di 3200 euro per studente. L’effetto sarà devastante per gli studenti che provengono da paesi in via di sviluppo.

 

Documento elaborato dai
Responsabili Diritto allo Studio della Lista Gulliver
Fabio Rossi (Economia)
Roberto Centioni (Ingegneria)
Alessandro Betonica (Medicina)
Federica Franco (Medicina)

 

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