Test D’Ingresso – Facoltà di Medicina – Prendi le precauzioni per un test sicuro!!

28 settembre 2009 | Categoria: Ateneo, Medicina, Prima Pagina

Attenzione Pagina Aggiornata all'anno corrente al link:

http://www.gulliver.univpm.it/utilita/test-di-ingresso/

Argomenti del test e molto altro!!! Gli 80 quesiti sono formulati su diverse aree del sapere. L’articolazione delle domande varia a seconda dei test, i quali non solo sono diversi per gli argomenti su cui vertono i quesiti, ma possono, per alcuni corsi di laurea, essere formulati territorialmente dall’Ateneo invece che a livello nazionale.

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Test Sicuro Medicina - 2009 (6,1 MiB)

 

ANNO ACCADEMICO 2009 -2010
DI SEGUITO IL TESTO DEL FASCICOLO CHE PROVVEDEREMO A CONSEGNARE IL GIORNO DEL TEST AGLI STUDENTI

LE DATE

Medicina e Chirurgia: 3 Settembre – Convocazione ore 8.30

Odontoiatria e protesi dentaria – 4 Settembre – Convocazione ore 8.30

Ingegneria Edile Architetture – 8 Settembre – Convocazione ore 10.00

Professioni Sanitarie (Lauree Triennali) – 9 Settembre – Convocazione ore 8.30

 

DURATA E MODALITA’

Gli esaminandi avranno due ore di tempo per 80 quesiti a risposta multipla (5 possibili risposte).

 

ARGOMENTI DEI TEST

Gli 80 quesiti sono formulati su diverse aree del sapere. L’articolazione delle domande varia a seconda dei test, i quali non solo sono diversi per gli argomenti su cui vertono i quesiti, ma possono, per alcuni corsi di laurea, essere formulati territorialmente dall’Ateneo invece che a livello nazionale.

I test formulati dal consorzio interuniversitario CINECA per conto del Ministero dell’Università, dunque uguali in tutte le sedi d’esame, sono per i corsi di laurea in:

 

Medicina e Chirurgia / Odontoiatria e protesi dentaria / Professioni Sanitarie

i cui quesiti sono:

* 40 di Cultura Generale
* 18 di Biologia
* 11 di Chimica
* 11 di Fisica e Matematica

Architettura

i cui quesiti sono:

* 40 di Cultura Generale e Logica
* 14 di Storia
* 14 di Disegno e Rappresentazione
* 12 di Matematica e Fisica

I CANDIDATI, PER ESSERE AMMESSI ALLA PROVA, DEVONO PRESENTARSI MUNITI DEL DOCUMENTO DI IDENTITA’ INDICATO NELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO.

I RISULTATI DELLE PROVE SARANNO RESI PUBBLICI ENTRO IL 17 SETTEMBRE PER I CORSI DI MEDICINA E CHIRURGIA, ODONTOIATRIA E PROFESSIONI SANITARIE ED ENTRO IL 23 SETTEMBRE PER IL CORSO DI ARCHITETTURA

 

Valutazione delle prove

  1. Per la valutazione delle prove si tiene conto dei seguenti criteri:
    1. 1 punto per ogni risposta esatta;
    2. meno 0,25 punti per ogni risposta sbagliata;
    3. 0 punti per ogni risposta non data;
    4. in caso di parità di voti, prevale la votazione dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
    5. in caso di ulteriore parità, si tiene conto di quanto segue:
    6. per i corsi di laurea specialistica/magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria, in medicina veterinaria e per i corsi di laurea delle professioni sanitarie, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica;
    7. per i corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di architetto, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura generale e ragionamento logico, storia, disegno e rappresentazione, matematica e fisica;
    8. per il corso di laurea in scienze della formazione primaria, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura linguistica e ragionamento logico, cultura pedagogico-didattica, cultura letteraria, storico-sociale e geografica, cultura scientifico-matematica.

 

  1. In caso di ulteriore parità, prevale lo studente che sia anagraficamente più giovane.

 

 

COSA DEVE ACCADERE IN AULA

Proseguiamo con una spiegazione di cosa deve accadere in aula. Questa illustrazione ha il fine di darti maggiore consapevolezza di eventuali comportamenti sospetti o evidentemente non corretti da parte di candidati o di componenti della Commissione in modo tale che tu possa chiederne la verbalizzazione con coscienza.

 

All’inizio della prova il Presidente della Commissione d’esame, o il responsabile dell’aula, deve sorteggiare due studenti tra i candidati per verificare l’integrità delle scatole contenenti i plichi.

Dopo aver distribuiti i plichi, la suddetta persona redige una dichiarazione sull’integrità delle scatole, sul n° dei plichi distribuiti e sul n° di plichi non utilizzati, dichiarazione che viene sottoscritta dai due studenti precedentemente sorteggiati.

 

I plichi devono contenere:

  1. modulo per la compilazione dei dati anagrafici con un codice a barre di identificazione univoca;
  2. i quesiti;
  3. due moduli di risposta ai quesiti con lo stesso codice a barre di identificazione del modulo anagrafica;
  4. un foglio con: codice identificativo, indicazione del sito web del Ministero dove controllare il risultato, username e password per accedere alla sezione riservata del sito;
  5. una busta vuota provvista di una finestrella trasparente.

 

Durante la prova

  • Qualora si renda necessaria la sostituzione anche solo di un foglio del plico, la Commissione deve sostituirvi l’intero plico.
  • In caso di utilizzo di più aule gli studenti devono essere divisi per età, fatta eccezione per i gemelli.
  • E’ consentito il solo utilizzo di penne nere per la compilazione del test.
  • Sono vietati in aula cellulari, palmari e strumentazioni simili.
  • E’ obbligatoria la compilazione del modulo anagrafico.
  • E’ offerta la possibilità di correggere una sola risposta solo se viene annerita la casella precedentemente segnata; qualora non si ritenga evidente la volontà di segnare una risposta alternativa la risposta viene considerata non data, vengono così assegnati 0 punti.
  • Onde evitare successive correzioni svantaggiose, oltreché illegali, è possibile, qualora non si voglia rispondere ad un quesito (o a più quesiti), barrare una casella apposita.
  • E’ obbligatorio inserire il solo modulo di risposte, non piegato, nella busta con la finestra trasparente e chiudere quest’ultima.
  • E’ consentito abbandonare l’aula solo 30 minuti prima del termine della prova.
  • La busta in cui viene inserito il modulo risposte non può essere contrassegnata o firmata da persona alcuna, né studente né tanto meno un componente della Commissione.

Al termine della prova, le buste consegnate devono essere inserite in un contenitore che deve essere chiuso e sigillato alla presenza di due studenti sorteggiati (possono essere gli stessi studenti sorteggiati all’inizio se entrambi sono ancora presenti) i quali devono apporre firme sul contenitore e sui sigilli.

OGNI IMBROGLIO VA CONTRO LA TUA POSIZIONE IN CLASSIFICA, OGNI IMBROGLIO NON VERBALIZZATO E’ COME NON FOSSE MAI AVVENUTO. SE CHI E’ TENUTO A FARLO NON VERBALIZZA CHIAMA LE FORZE DELL’ORDINE!!

RICORDA: UN CONCORSO PUBBLICO E’ UNA COSA TERRIBILMENTE SERIA, CON REGOLE FERREE!

MAI AVERE CELLULARI ADDOSSO DURANTE IL TEST

TIENI GLI OCCHI APERTI: CHIEDI CHE VENGA MESSA A VERBALE OGNI SOSPETTA IRREGOLARITA’ (BUSTE DEI TEST APERTE, BUSTE CHE ESCONO DALL’AULA DEI TEST, PASSAGGIO DI INDUMENTI TRA CANDIDATI, PRESENZA DI CELLULARI, ETC ETC).

 

Numero programmato a Medicina:

il TEST d’INGRESSO 2007, l’anno dello scandalo.

Negli anni precedenti (test del 2004 e del 2005) c’erano stati casi di domande mal formulate, ma nel 2007 succede di tutto. Dopo il test scoppia il caso: il quesito n° 71 ha due risposte esatte, il n°79 addirittura nessuna, e questo basta a farsi venire seri dubbi sulla regolarità del test, anche senza considerare altre domande di imprecisa formulazione. All’indomani del test il Ministero emette un decreto per risolvere rapidamente la situazione: le graduatorie saranno stilate ignorando i due quesiti incriminati. Ma è un tentativo inaccettabile: non viene premiato chi a quelle domande sapeva rispondere e non viene garantita la parità nella competizione. Nel frattempo le anomalie nelle graduatorie degli anni precedenti avevano messo in allarme anche le forze dell’Ordine: le intercettazioni e le indagini svolte durante lo svolgimento dei test hanno messo in luce modalità irregolari presso alcuni Atenei italiani con annullamento locale dei test. Tutto questo a comporre un

quadro di scarsa credibilità del sistema di selezione a quiz dell’accesso programmato in Italia.

Ricorso collettivo al Tar del Lazio.

Da diversi anni l’UdU promuove ricorsi collettivi per gli studenti che vedono messe in dubbio le loro aspirazioni universitarie a causa del cattivo funzionamento del meccanismo Università; questo è accaduto anche a Parma, con un ricorso al TAR degli studenti di Psicologia fermati da un numero chiuso non legittimo. A settembre 2007 il decreto di annullamento del Ministero era un provvedimento insufficiente a ristabilire la giustizia del test, così l’UdU decide di procedere promuovendo un ricorso collettivo al TAR del Lazio. L’Avv. Michele Bonetti cura la vicenda, raccogliendo la documentazione di ben 2000 studenti e presentando altri rilievi di irregolarità oltre alla presenza dei due quesiti incriminati e l’annullamento che di fatto cambia le caratteristiche del test.

La sentenza.

Il TAR del Lazio, tra altre cose, afferma:

  • il sistema italiano dei test a risposta multipla è meno adatto di altri sistemi adottati in Europa a operare una selezione su criteri di merito universitario, basandosi su una preparazione precedente. Ad esempio in Francia c’è accesso libero al primo anno, selezione sul merito all’iscrizione al secondo anno;
  •  l’Università italiana deve dotarsi di un sistema di selezione più equo ed efficace per gli aspiranti studenti di Medicina;
  • la commissione che ha elaborato il test del 2007 ha operato male, omettendo la redazione di un Verbale e rendendo irreperibile la documentazione sul percorso di formulazione dei test, in violazione del principio di trasparenza dell’attività amministrativa;
  • diversi quesiti sono inadatti o estranei alla materia in valutazione: oltre ai famosi n°71 e n°79, ci sono quesiti di biologia su nozioni non contemplate dai programmi ministeriali (n°34 e n°35), formulazioni poco chiare (n°52), incongruenze (n°5 e n°14), imprecisioni sulla lingua (n°33), risposte non esatte ma appena accettabili (n°39);
  • l’annullamento dei quesiti n°71 e n° 79 avvenuto successivamente al test non ristabilisce la parità dei concorrenti.

 

QUALORA DECIDIATE DI FARE RICORSO…

Dalla pubblicazione della graduatoria come abbiamo visto nel precedente grafico decorrono i termini per impugnare l’atto:

· 60 giorni di tempo per fare il ricorso al tribunale amministrativo Regionale

· 120 giorni per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

Per fare ricorso al tar cos’è che si impugna?

· DINIEGO ANCHE TACITO ALL’ISCRIZIONE

· L’ULTIMO ATTO (cioè la graduatoria)

· ULTIMI ATTI NORMATIVI:

  • Atti dell’iter istruttorio per i posti (eventualmente)
  • Decreti rettorali
  • Graduatoria
  • Bando
  • Decreto ministeriale
  • Prova (eventualmente)
  • Annullamenti (eventualmente)

 

CHI VUOL FARE RICORSO COSA DEVE MATERIALMENTE FARE?

IMMEDIATAMENTE SI DEVE FARE UN ACCESSO AGLI ATTI con il quale si chiede:

  • Copia di tutti gli elaborati e verbali della commissione relativi alla prova espletata
  • Richiesta dell’esatto punteggio e della posizione in graduatoria a seguito degli scorrimenti o di rinuncia di terzi
  • l’eventuale assegnazione dei posti riservati agli studenti extracomunitari
  • copia decreti rettorali, tutte le delibere consiglio di facoltà e senato accademico con cui veniva determinato l’accesso programmato e il numero dei posti
  • copia delle graduatorie complete di tutti i soggetti
  • copia autentica del proprio elaborato e della brutta o minuta del compito
  • comunicazione di almeno 10 soggetti la cui partecipazione al concorso abbia avuto esito positivo (in quanto contro interessati per il ricorso giurisdizionale)

 

 

I NOSTRI CONTATTI

* FACOLTA’ DI MEDICINA: Auletta Gulliver vicino bar – Tel: 071. 220 6137

* FACOLTA’ DI ECONOMIA: Auletta Gulliver T 29 – Tel: 071. 220 7026

* FACOLTA’ DI INGEGNERIA: Auletta Gulliver Quota 150 – Tel: 071. 220 4509

* FACOLTA’ DI AGRARIA: Auletta Gulliver vicino bar – Tel: 071.220 4995

Indirizzi e-mail:

* Coordinatore della Lista Gulliver:

Carlo Cotichelli – carlo.cotichelli@gmail.com

* Referenti per la Facoltà di Medicina della Lista Gulliver:

Nicola Alesi – nicoalesi@libero.it

Saleeh Habiballah – me_saleeha@hotmail.com

Giovanni Delli Carpini – dellicarpini.a@hotmail.it

Francesca Mariscoli – fragne85@hotmail.it

 

 

Di seguito pubblichiamo una lettera dell'Avv. Bonetti che sta attualmente seguendo il ricorso:

Care ragazze e cari ragazzi,

 

la prima fase della campagna sulla legalità dell’Unione degli Universitari è appena terminata con le molte vittorie sul numero chiuso e gli innovativi precedenti giurisprudenziali che hanno visto l’Udu (l’unica associazione studentesca di carattere sindacale parte integrante dell’ESU – Unione Studentesca Europea) ancora una volta protagonista.

Ora inizia una nuova e dura stagione nella quale proseguirà la lotta all’accesso programmato e continueranno le campagne contro la mancata e tardiva erogazione delle borse di studio, la speculazione bancaria sui c.d. prestiti d’onore, lo sforamento della soglia del 20% a spese e a carico degli studenti, il caro tasse e alloggi, nonché contro le tante e attuali tematiche con cui ci scontriamo frontalmente tutti i giorni.

Mediante le nostre azioni tuteliamo con coraggio, caparbietà e passione i Vostri e nostri diritti, originando importanti precedenti giurisprudenziali per tutta la categoria degli studenti, che – suffragati da solide proposte politiche – hanno spesso portato a modifiche legislative.

Il Sindacato Studentesco ha dimostrato di riuscire ad organizzare in pochissimo tempo il più grande ricorso universitario di sempre, raccogliendo in soli 5 giorni l’adesione di più di 2000 studenti, ed intervenendo con successo presso le Istituzioni e la Magistratura. Questa prima class action italiana ante litteram, conclusasi con un primo grado vittorioso, è oggi posta all’attenzione dei Supremi Organi della Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo al fine di condurre oltre il confine nazionale la nostra battaglia.

Oggi, anche a seguito della nostra incessante azione politica e giudiziaria, abbiamo a disposizione strumenti ancora più forti e la prossima entrata in vigore della legge sulla class action, pur se rimaneggiata, può dar luogo a importanti scintille innescanti scenari illuminati e alternativi.

Le importanti conquiste politiche – giudiziali dell’Udu cadono tuttavia in un difficile momento per il mondo universitario che è stato investito da un sostanziale sconvolgimento: riduzione dei finanziamenti, limitazioni nelle assunzioni e disciplina del turn – over, possibilità di trasformare le Università in fondazioni di diritto privato.

I tagli e le carenze di strutture e di personale-docente aggraveranno l’attuale situazione universitaria ed è palese che la miope soluzione a questo problema sarà una sola: il proliferare di Corsi di Laurea a numero chiuso.

È per questo che dobbiamo reagire con determinazione e incisività contro la prossima legge sui test di ingresso passata sotto silenzio in un coacervo di articoli all’interno del c.d.”Decreto Mille proroghe” secondo il quale, dal prossimo anno, nei test di ingresso ben 10 determinanti punti saranno pre-assegnati a seconda delle votazioni ottenute nelle scuole superiori, portando così avanti ancora una volta criteri obsoleti, iniqui e discriminatori anche per la diversità fra le stesse scuole superiori e impedendo di fatto l’accesso all’Università a studenti che nel percorso di studi superiori non abbiano avuto voti massimi o eccellenti.

Lo spirito che ha guidato e continua a guidare il nostro sindacato studentesco è il rispetto verso le libertà individuali, fondamentali in uno Stato di diritto, e prima fra tutti la libertà di autodeterminazione del singolo che si concretizza anche nella libera scelta dei propri studi, della professione e del lavoro del domani.

L’Unione degli Universitari sostiene con forza che ad essere pregiudicata dal sistema del numero chiuso, così come concepito in Italia, è la stessa società italiana; le limitazioni di accesso all’università hanno ripercussioni anche sulla crescita economica di un Paese, soprattutto quando l’effetto è l’abbandono degli studi, il ripiego su altre facoltà di minor interesse e meno congeniali alle inclinazioni dello studente o, ancor peggio, la migrazione verso università estere. Miope e sconsiderata è una legge, un decreto, una direttiva che per sopperire a carenze strutturali e finanziare o per preservare “caste professionali” sacrifica lo sviluppo della società impedendo l’accrescimento del capitale umano, potenziale patrimonio per la competitività di uno Stato. Una società moderna non può ignorare che la formazione universitaria consente di acquisire le capacità necessarie a svolgere occupazioni ad alta qualificazione, funzionali, oltre che all’elevazione individuale, al benessere comune in termini di maggiori capacità di progresso tecnologico, di ampliamento della partecipazione attiva alla vita democratica del Paese e di attenuazione delle disuguaglianze ripudiate dall’articolo 3 della nostra Costituzione.

L’Unione Europea richiama gli Stati membri ad una precisa responsabilità sul contenuto dell’insegnamento, sull’organizzazione del sistema di istruzione, sul raggiungimento del risultato di un’educazione e di una formazione professionale qualificata. Ciò comporta inevitabilmente l’obbligo positivo di investire risorse nell’istruzione; del resto, libertà di scienza e di istruzione vuol dire garantire qualità di strutture e di docenza incrementando, ove occorra, i finanziamenti; monitorare l’utilizzo efficace degli stessi; assicurare professionalità ed autonomia nella gestione accademica; favorire l’incremento del numero degli studenti, anche attraverso strumenti di sostegno per i meno abbienti o tecnologie per facilitare la c.d. e-inclusion.

La nostra battaglia mira, inoltre, a fare chiarezza su un sistema diffuso di illegalità e di mala gestio nei concorsi di accesso alle Università che mina gravemente principi basilari dello nostro Stato: buona amministrazione, trasparenza, legalità e parità di trattamento.

La nostra azione si inquadra nell’ambito di una campagna per la legalità e prende le mosse dall’omonimo principio di legalità espresso dall’art. 23 della nostra Costituzione che permea tutti i dettami costituzionali ed è riconducibile al principio di uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge. La legge stessa deve informarsi al principio di legalità, la legalità e la legge devono essere uno strumento di uguaglianza per superare le disuguaglianze sociali.

Dobbiamo dunque continuare nella breccia politica, segnata dall’Udu, nel muro del numero chiuso; non possiamo non reagire alle violazioni dei nostri diritti, dobbiamo proseguire nella consapevolezza che le nostre azioni trascendono l´aspetto giudiziario e mirano a far comprendere la nostra visione della giustizia, ovvero quel habitus animi, osservata per l'utilità di tutti e che fornisce a ciascuno di noi una propria dignità.

Avv. Michele Bonetti

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3 Commenti
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  1. nel caso si dovesse dimenticare fra i fogli del test anche quello su cui sono riportati codice e password cosa potrebbe succedere?

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