Torturatori alla Casa Bianca

11 giugno 2008 | Categoria: Prima Pagina

La più grande notizia della scorsa settimana è stata virtualmente ignorata dalle principali testate giornalistiche. ABC news ha per prima riportato lo scorso mercoledì che i più alti funzionari dell’amministrazione Bush, incluso Dick Cheney, Condoleezza Rice, John Ashcroft, George Tenet, Colin Powell, e Donald Rumsfeld si sono incontrati per discutere quali particolari tecniche di tortura dovrebbero essere usate sui sospettati di al Qaeda in custodia negli USA.

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Il gruppo si è accordato su specifiche tecniche, inclusa la privazione del sonno, schiaffeggiare, spintonare, forzatura a bere acqua (waterboarding), e ha dato istruzioni “cosi dettagliate…alcune delle fasi dell’interrogatorio erano quasi state coreografate, fino al numero delle volte che gli agenti della CIA possono utilizzare specifiche tecniche."

Se McCain sta seriamente pensando a Condoleezza Rice come candidato alla vice presidenza, l’ex POW [prigioniero di guerra] dovrebbe tenere a mente che la Rice non solo ha condonato torture, ma anche presieduto gli incontri del “Principals Committee” del Consiglio di Sicurezza Nazionale per pianificare i dettagli delle torture sui prigionieri custoditi dagli USA.

L’allora procuratore generale John Ashcroft era cosi in difficoltà agli incontri, che avrebbe chiesto secondo quanto riportato dalla ABC: “perché ne stiamo discutendo nella Casa Bianca?” . “La storia non ci giudicherà con clemenza”.

Venerdì, l’ABC aggiunse questa dichiarazione bomba: lo stesso Bush era al corrente degli incontri. A differenza di Ashcroft, lui non ebbe alcuna remora. Non c’era nulla di sorprendente nel fatto che i suoi principali consiglieri stessero dirigendo lo waterboarding sui prigionieri, ha detto Bush a Martha Raddatz della ABC, ed inoltre Bush ha aggiunto “ Si sono consapevole che il nostro consiglio di sicurezza si riunisce su tali temi e lo approvo”.

Perché questa non è una tra le maggiori notizie?

Ricordate quando la nazione fu portata ad una situazione di stallo virtuale per la relazione di Bill Clinton con una persona interna alla casa bianca?

Noi ora abbiamo la conferma che il presidente degli Stati Uniti ha dato l’ok al team di sicurezza nazionale per violare la legge internazionale e organizzare i dettagli della tortura. I democratici nel Congresso dovrebbero fare un gran baccano per questo.

John Conyers, presidente del House Judiciary Committee, dal suo canto ha suggerito di citare in giudizio i membri del Principals Committee, definendo le loro azioni “una macchia sulla nostra democrazia”. Conyers ha anche minacciato la scorsa settimana di citare in giudizio John Yoo, l’ex avvocato del Dipartimento di Giustizia i cui memo sulle torture del 2003, che cercavano di dare una forma di legalità a pratiche come il waterboarding, sono stati recentemente declassificati.

Tali tecniche, fino a che il loro fine non fosse stato solo sadismo, sarebbero state accettabili, scrisse Yoo. Essere un sadico era presumibilmente una qualifica necessaria ma non sufficiente per essere assunto presso la Casa Bianca di Bush.

Nel suo nuovo libro “La presidenza del terrore” il collega di Yoo Jack Goldsmith scrive della sua evoluzione da amico e sostenitore dei funizionari che hanno portato a questo punto sino al diventare un convinto contestatore delle loro illegali e immorali pratiche.

Quando lavorava per Rumsfeld al Pentagono, Goldsmith scrisse un memo che avvertiva che i funzionari dell’amministrazione Bush potevano essere accusati dalla Corte Criminale Internazionale per le loro azioni nella guerra al terrore. Dopo che entrò a lavorare per la Giustizia, Goldsmith cominciò a opporsi al gruppo favoreovole alle torture nella Casa Bianca—con suo continuo disagio.

In un incidente riportato nel suo libro e in un trafiletto di settembre di Jeffrey Rosen del the New York Times Magazine, si scontrò con il consigliere di Cheney (ora capo del suo staff) David Addington. Goldsmith diede la brutta notizia che i sospetti terroristi erano di fatto coperti dalla Quarta Convenzione di Ginevra contro le torture di civili: "Il presidente ha già deciso che i terroristi non saranno protetti dalla convenzione di Ginevra” rispose Addington con rabbia secondo quanto dice Goldsmith “non si può discutere una sua decisione”.

Goldsmith criticò anche i memo sulle torture per “la loro estremamente ampia e non necessaria analisi del potere del presidente come comandante in capo” e per la loro estremamente vaga definizione del limite nel causare un livello di dolore e il danneggiamento permanente di organi.

Evidenziando che l’amministrazione stava violando il War Crimes Act del 1996, la Convenzione di Ginevra e lo Uniform Code of Military Justice, Goldmith ritirò i memo sulle torture di Yoo e si dimise dalla sua carica.

Anche dopo aver perso la magra copertura legale, Bush e gli altri membri del Principals Committee non sono né pentiti né scoraggiati.

Goldsmith che ora insegna ad Harvard non è un libertario dei diritti civili, ma come John Ashcroft e John McCain ha parlato contro le illegalita dell’esecutivo. Senza dubbio avrebbe parecchie cose da dire allo House Judiciary Committee.

E forse anche alla Corte Criminale Internazionale.

Ruth Conniff

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