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CONTINUA IL PERCORSO DELLA PROPOSTA DI LEGGE SUL WELFARE STUDENTESCO, A BREVE SARA’ CONSEGNATA ALLA REGIONE MARCHE

5 dicembre 2011 | Category: Facebook, Prima Pagina

Raggiunte più di 4000 firme in soli dieci giorni. E’ terminata giovedì 1 dicembre la raccolta firme promossa dalla nostra Lista e dalle Liste Agorà di Urbino e Officina Universitaria di Macerata. Molte sono state anche le sottoscrizioni tra il mondo accademico. In seguito alla raccolta firme abbiamo richiesto ufficialmente un incontro alla Regione Marche […]



Speciale affitti – Pagina 1

26 aprile 2007 | Category: Ateneo
Speciale Gulliver Affitti


Indice
Parte I: Il contratto d'affitto Pagina 2
Parte II: L'inchiesta sugli affitti per gli studenti di Ancona Pagina 8
Parte III: Noi e il Comune di Ancona Pagina 11

Potete trovare lo Speciale Gulliver Affitti in tutte le aulette Gulliver delle Facoltà



Speciale affitti – Pagina 2

26 aprile 2007 | Category: Ateneo, Prima Pagina

Parte I: Il contratto d'affitto

Il mercato dell’affitto nel nostro Paese è un mercato che non rispetta le classiche regole della domanda e dell’offerta essendosi mantenuto su livelli sempre molto alti e in molte città addirittura inaccessibili.Questo mercato “drogato”è stato inoltre sempre caratterizzato da ulteriori fenomeni distorsivi :il mercato nero,l’evasione fiscale,i contratti non registrati,fenomeni favoriti peraltro nelle grandi città dove maggiore è la richiesta per la presenza di studenti fuori sede e immigrati extra-comunitari,categorie che,anche se per motivi differenti,sono facilmente sfruttabili.

La nuova legge sulle locazioni,la 431/98 contiene molte novità,per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale e contemporaneamente la salvaguardia dei diritti di inquilini e proprietari imponendo obblighi di trasparenza per entrambi.

La riforma degli affitti: la legge 431/98

Il 30 Settembre 1998 è entrata in vigore una nuova legge che disciplina il settore delle locazioni.Le nuove norme hanno abrogato in gran parte la precedente legislazione dell’equo canone(legge 392/78) e dei patti in deroga (legge 359/92) e consentono oggi 4 tipi di contratto d’affitto:

il Contratto Libero: un contratto di durata di 4 anni rinnovabile per uguale periodo, con canone di affitto affidato alla libera determinazione delle due parti;
 
il Contratto Convenzionato: un contratto della durata di 3 anni con canone calmierato definito applicando accordi sindacali stipulati a livello territoriale;
 
il Contratto Transitorio: che non può superare i 18 mesi e che è anch’esso regolato da accordi territoriali;
 
il Contratto con Studenti Universitari: sulla base di contratti tipo definiti in accordo con i Comuni sedi di Università.
 

Il Comune di Ancona ha costituito la Consulta Comunale della Casa, organo consultivo di tutte le associazioni e categorie interessate a collaborare con l’Amministrazione Comunale sul "problema casa".

All’assemblea presieduta dall' Assessore alla casa del Comune di Ancona partecipano tra gli altri anche un rappresentante dell’ERSU e un rappresentante degli studenti universitari scelto all’interno del Consiglio studentesco dell’Università Politecnica delle Marche.



Speciale affitti – Pagina 3

26 aprile 2007 | Category: Ateneo, Prima Pagina

Obbligatorietà del contratto scritto

Nella nuova legge c’è una grande misura innovativa:i contratti stipulati hanno validità solo se sono scritti.

Cosa accade se il proprietario,come spesso capita,pretende un rapporto non scritto per evadere il fisco?

L’inquilino può rivolgersi al Giudice per far accertare e dichiarare il contratto e determinare l’affitto in base agli accordi territoriali,condannando il proprietario a restituire quanto percepito in eccedenza! (art.1,c.4-13,c.5)

Obbligatorietà della registrazione

La legge ribadisce e sottolinea l’obbligo fiscale che i contratti siano registrati. L’imposta di registro è pari al 2% annuo del canone e va pagata metà dal proprietario e metà dall’inquilino.

Senza l’adempimento di quest’obbligo…

Proprietario e inquilino non possono ottenere le agevolazioni e le detrazioni fiscali;lo sfratto che dovesse intervenire non potrà essere eseguito;il proprietario non potrà pretendere integrazioni stabilite con scritture private non registrate e sottostanti il regolare contratto di locazione.

I patti contrari e vietati dalla legge

La legge contiene vari elementi di liberalizzazione degli affitti e dei contratti,ma stabilisce precise regole la cui violazione produce casi di nullità:

È nulla la durata inferiore ai 4 anni per i contratti di tipo libero e inferiore ai 3 per quelli concertati(tra cui quello per studenti)
 
Sono nulli ogni scrittura o impegno che obbligano l’inquilino a pagare un affitto superiore a quello indicato nel contratto scritto e registrato;
 
È nulla ogni clausola che preveda un canone superiore a quello definito negli accordi sindacali per contratti concertati,transitori o per studenti;
 
È nulla ogni clausola che comporti un aggravio di obblighi economici per l’inquilino come l’accollo di lavori straordinari,penali,interessi,deposito cauzionale eccedente le tre mensilità ed improduttivo.

Se si presenta una o più di queste ipotesi…

Si può ricorrere al Giudice unico per richiedere una pronuncia che accerti la nullità e condanni il proprietario alla restituzione di quanto percepito in eccedenza.



Speciale affitti – Pagina 4

26 aprile 2007 | Category: Ateneo, Prima Pagina

Il contratto 4+4

Il contratto libero,se ha per l’inquilino il vantaggio di una durata più lunga non garantisce un canone calmierato e quindi presuppone una libera determinazione del prezzo dell’affitto basata sulla trattativa tra le due parti. Il canone e le clausole stabilite con la stipula rimangono fermi per 8 anni,a meno che dopo i primi quattro il proprietario abbia motivi di necessità abitativa,debba vendere l’immobile o debba effettuarvi ristrutturazioni. In base ad una serie di norme sull’equo canone non abrogate dalla nuova legge il proprietario non potrà richiedere,salvo espressamente indicato,né aumenti in base all’Istat o per lavori urgenti di lavori straordinari. Questo tipo di contratto non consente inoltre al proprietario di usufruire delle agevolazioni fiscali previste per il canone calmierato.

Il contratto convenzionato

Il contratto concertato,al quale sono legate le agevolazioni fiscali sia al locatore che al conduttore,è di durata triennale,se alla prima scadenza le parti non si accordano su un nuovo contratto di locazione,esso prosegue per altri due anni alle stesse condizioni,dando quindi la possibilità all’inquilino di cercare possibili alternative. I contratti di questo tipo possono essere solo i contratti tipo definiti negli accordi territoriali.Esso a fronte di una durata minore gode delle agevolazioni fiscali e del canone calmierato. Il canone viene stabilito nella trattativa territoriale tra le associazioni di categoria.Ogni Comune ad alta tensione abitativa è suddiviso in zone corrispondenti a differenti fasce di oscillazione del canone che varia anche a seconda dello stato e delle dotazioni dell’alloggio.Ogni patto che stabilisca un affitto maggiore è nullo e da diritto all’inquilino di ottenere la restituzione delle somme pagate in eccedenza. In assenza di disdetta il rinnovo è automatico. Le tabelle con i valori degli affitti ed i relativi parametri per stabilire il canone effettivo si possono trovare presso gli uffici del Comune o presso le sedi sindacali degli inquilini e della proprietà.

Il contratto transitorio

Con la nuova legge viene data una organica disciplina a questo tipo di contratti che non possono durare più di 18 mesi,devono riguardare esigenze transitorie reali del proprietario o dell’inquilino espressamente indicate.Oltre che la forma scritta i contratti di questo tipo devono utilizzare obbligatoriamente uno schema di contratto tipo allegato al Decreto ministeriale 5/3/99 e recepito dagli accordi territoriali.Una specifica garanzia contro le simulazioni è l’obbligo per il proprietario di riconfermare alla scadenza i motivi di transitorietà.Se non lo fa il contratto si trasforma in normale contratto 4+4 a canone però calmierato. Per il resto questo contratto ha gli stessi tratti distintivi del contratto libero.



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26 aprile 2007 | Category: Ateneo, Prima Pagina

Il contratto per studenti

E’ prevista una durata tra i 6 e i 36 mesi automaticamente rinnovabile a vantaggio dell’inquilino nel senso che alla prima scadenza il proprietario non può recedere.Oltre che alla forma scritta i contratti devono utilizzare obbligatoriamente uno schema tipo di contratto allegato al Decreto ministeriale 5/3/99 e recepito dagli accordi territoriali.Il canone è predeterminato come nel contratto convenzionato,a differenza del contratto transitorio il proprietario non deve dare conto dei motivi che lo inducono ad affittare per breve tempo e in più si applicano le agevolazioni fiscali.

Le agevolazioni fiscali

Con la nuova legge sono entrate in vigore una serie di agevolazioni fiscali per proprietari e inquilini con la finalità sia di calmierare gli affitti che di sostenere le famiglie di inquilini in condizioni economiche di disagio.
Ovviamente le agevolazioni e i contributi presuppongono l’esistenza di un contratto regolarmente registrato che abbia utilizzato il contratto tipo stabilito negli accordi locali depositati presso il comune.

Sconto IRPEF per i proprietari: i proprietari che affittano un alloggio a canone concertato ottengono un abbattimento ai fini impositivi del reddito derivante dai canoni di locazione pari al 30%
 
Sconto dell’imposta di registro: per gli stessi contratti agevolati nei territori sopra indicati è previsto un abbattimento del 30%del corrispettivo annuo del contratto ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro che consente un risparmio sia per il proprietario che per l’inquilino in quanto l’imposta di registro è dovuta per metà ciascuno.
 
Aliquote ICI ridotte:la legge prevede che i Comuni possano deliberare aliquote ICI più basse e favorevoli per i proprietari.
 
Detrazione di imposta per gli inquilini:agli inquilini che hanno stipulato contratti concertati è prevista una detrazione dall’imposta sul reddito per le persone fisiche che la recente legge Finanziaria ha stabilito.
 
Contributi integrativi per l’affitto:ne hanno diritto gli inquilini con reddito annuo complessivo non superiore a due pensioni minime INPS,con un’incidenza dell’affitto sul reddito non inferiore al 14%.La ripartizione di tali fondi viene effettuata dalle Regioni;i Comuni fissano l’entità dei contributi che concederanno sulla base di una apposita graduatoria comunale.



Speciale affitti – Pagina 6

26 aprile 2007 | Category: Ateneo, Prima Pagina

Il riscaldamento, le spese condominiali, l’obbligo dei lavori a carico del proprietario

La nuova legge non ha previsto nulla in merito a come si riparte tra proprietario ed inquilino la spesa per gli oneri accessori(pulizia delle scale,luce,portierato acqua ecc.).Quindi sono tuttora vigenti gli articoli 9 e 10 della legge sull’equo canone,essi dicono che sono a carico dell’inquilino il servizio di pulizia,la gestione corrente dell’ascensore,l’acqua,l’energia elettrica delle parti comuni,la gestione corrente del riscaldamento e la spesa del portierato al 90%.Tutte le riparazioni necessarie escluse quelle di piccola manutenzione e di ordinaria manutenzione sono a carico del proprietario che ha una responsabilità per i difetti ed i guasti dell’immobile e degli impianti (codice Civile art.1576,1577,1578,1579,1580,1581).

Lo sfratto e la cessazione del contratto

Lo sfratto è il provvedimento del Giudice che ordina l’inquilino di riconsegnare e rilasciare l’appartamento. I tipi di provvedimento esistenti sia con le vecchie che con la nuova legge possono ricondursi a quattro:

 Sfratto per finita locazione che avviene alla scadenza del contratto(dopo 8 anni per i contratti liberi dopo 5 anni per i contratti concertati e alle singole scadenze previste negli accordi locali per contratti transitori e per studenti).
 
 Sfratto per necessità che avviene quando il proprietario intende riutilizzare l’alloggio per i motivi di necessità previsti dalla legge o per effettuare lavori tassativamente indicati.
 
 Sfratto per morosità nel caso di mancato pagamento del canone di affitto;trascorsi 20 gg dalla scadenza l’inquilino può subire un provvedimento di sfratto per morosità a seguito di un’intimazione di fronte al Giudice.In presenza di difficoltà economiche l’inquilino può chiedere al magistrato un termine per il pagamento dei canoni scaduti,termine che il giudice può accordare per un periodo non superiore ai 90 gg.
 
 Risoluzione per inadempimenti che riguarda una serie di casi nei quali il Giudice,se accerta un grave inadempimento degli obblighi contrattuali da parte dell’inquilino(ad esempio abbandono dell’alloggio,subaffitto se vietato,cambio d’uso non consentito ecc.)emette una sentenza che ordina il rilascio.



Speciale affitti – Pagina 7

26 aprile 2007 | Category: Ateneo, Prima Pagina

Mentre il proprietario per poter recedere il contratto deve attendere le relative scadenze inviando le disdette per necessità o per finita locazione nei termini previsti,per l’inquilino c’è la possibilità di recede in anticipo alla scadenza del contratto in due ipotesi:

 Se questa possibilità viene esplicitamente prevista ed indicata in una clausola del contratto di locazione
 
 indipendentemente da quanto prevede il contratto c’è in ogni caso la possibilità dell’inquilino di recedere dal contratto,interrompendone gli effetti,in presenza di gravi motivi che possono riguardare trasferimenti di lavoro,gravi situazioni familiari,ecc.

In entrambi i casi l’inquilino sarà tenuto a dare preventivo avviso,normalmente nel termine dei 6 mesi,ma il contratto può indicare anche un termine minore,al proprietario.

Il proprietario non in regola con il fisco non può eseguire lo sfratto.

Links

Per ulteriori approfondimenti sulle legge si possono consultare i seguenti links:

http:#www.murst.it/iniziati/1998/AS3393approv.htm
http:#www.taxelex.it/utentilex/legis98/lex_431_98.htm

Le organizzazioni sindacali degli inquilini e della proprietà edilizia hanno concordato nella Convenzione nazionale i modelli di contratto di locazione:

http:#www.tutelati.it/contratti.htm



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26 aprile 2007 | Category: Ateneo, Prima Pagina

Parte II: L'inchiesta sugli affitti per gli studenti di Ancona

In totale sono stati distribuiti tra Novembre e Dicembre 2001 circa 500 questionari, di questi ne sono rientrati oltre 300. La distribuzione è stata effettuata per le matricole aula per aula, mentre per gli studenti iscritti ad anno successivi al primo attraverso distribuzione a campione. Considerando che in media una scheda corrisponde ad un appartamento di quattro persone, al di là di alcune risposte che rientrano nella sfera del soggettivo, nella maggior parte dei casi sono risposte a domande oggettive (soprattutto sul fattore economico che è quello che più ci interessa) di conseguenza abbiamo ritenuto soddisfacente l’esser riusciti a "indagare" la condizione di almeno 1200 studenti universitari fuorisede.

Numero Questionari

Numero Questionari

Dall’analisi dei vari questionari si è da subito individuato il dato "affitto medio posto letto" suddividendolo ovviamente per facoltà. Considerando omogeneo il dato di distribuzione della tipologia delle camere (singole, doppie, triple) è interessante valutare come gli studenti più accorti siano quelli di Economia ed Ingegneria. Rimane evidente il dato delle matricole e degli studenti di medicina, per motivi diversi si trovano nella categoria di coloro che sono disposti a spendere di più.

Affitto Medio per Posto Letto in Euro

Affitto Medio per Posto Letto

Le matricole poiché spesso l’appartamento è spesso cercato insieme ai genitori, chi viene da lontano si sobbarca un viaggio in famiglia, in auto o in treno, ed arrivato ad Ancona cerca freneticamente di strapare un contratto di affitto; spesso ci si riduce in un paio di giorni a Settembre per trovare casa a tutti i costi. Questa categoria di persone sono la manna per affitta camere disonesti che spacciano ai poveri malcapitati che magari non conoscono Ancona, zone residenziali come Collemarino, Pietralacroce, il Q2 e Q3 come vicine all’Università.

Diversamente per gli studenti di Ingegneria gioca a favore anche un aspetto di grande disponibilità di bacheche e spazi per gli annunci , di conseguenza è più semplice tenere costantemente sotto controllo l’andamento dell’offerta e accaparrarsi le più convenienti.



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26 aprile 2007 | Category: Ateneo, Prima Pagina

Tipologia della camere

Tipologia Delle Camere

Altro dato interessante è quello relativo alla tipologia delle camere ( singole, doppie e triple). La camera tripla che fino a pochi anni fa era ancora una norma, adesso è pesantemente in disuso, tranne che per le matricole che ovviamente essendo alla mercé degli affittuari si trovano a dover accettare anche per motivazioni economiche tali situazioni. A testimonianza di ciò è il fatto che le matricole sono le ultime in percentuale ad occupare le camere singole, sia perché questo tipo di camere ad Agosto e Settembre hanno poco mercato (chi si laurea solitamente le lascia libere a Gennaio – Febbraio – Marzo) sia perché bisogna avere molta pazienza e tempo a disposizione. Un altro dato interessante è quello relativo agli studenti di Medicina, oltre il 60% trova infatti ubicazione in camera singola, questo sia per una maggior disponibilità economica media dello studente medio di medicina, sia perché gli stessi le prediligono per motivi di studio.

Percentuale di contratti con una parte d'affitto in nero da aggiungere alla dichiarata

Percentuale di Contratti con una parte di affitto in nero

Nonostante una forte campagna di emersione del nero, questo in Ancona è presente nel 50% dei contratti, in molti casi i contratti vengono registrati regolarmente ma vi è una quota di nero nelle mensilità pagate dagli studenti. Il dato a livello nazionale redatto dall’Unione degli Universitari parla di una media nazionale del 90% di contratti in nero…

Ovviamente il sistema italiano è basato sul malaffare e quindi non c’è da stupirsi di nulla, è triste che le nuove generazioni debbano imbattersi ogni volta in esempi di vita così poco edificanti.



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26 aprile 2007 | Category: Ateneo, Prima Pagina

Media euro pagati in nero per posto letto

Media euro pagati in nero per posto letto

Questo è il dato più vergognoso di tutto il questionario, da qui emerge la vera natura di sfruttatori di gran parte degli affittuari. Si hanno quindi case da 3 posti letto che sono così registrate e che invece vengono affittate a 5 studenti lucrando in modo non indifferente, si hanno casi in cui il proprietario fa figurare gli occupanti come ospiti a titolo gratuito, c’è il caso in cui il proprietario raggira il Comune stipulando il contratto concordato ( e quindi pagando un’ICI nulla) ma obbligando gli studenti a pagargli un surplus in nero.

Tipologie di Contratti

Tipologie di Contratti

Dato molto interessante è quello relativo alla tipologia di contratto stipulato, il 59% degli studenti ha sottoscritto un contratto (per studenti o registrato) che gli fornisce delle garanzie a tutela dei suoi diritti. Il 41% dei contratti sono o irregolari oppure sono altre tipologie di contratto, tipologie che in caso di problemi legali creano una difficile difesa dei diritti degli studenti. Il lavoro che la Lista Gulliver ha svolto negli ultimi anni sugli affitti sembra aver portato almeno a qualche risultato, infatti i contratti registrati e/o concordati nel 1999 erano soltanto il 3% (dato Comune di Ancona). La costante campagna di sensibilizzazione da noi fatta anche nei confronti degli affittuari, ha contribuito oltre che all’evidente calmierazione dei prezzi anche ad una certa emersione dal nero cosa che invece continua ad essere usale in molte altre città universitarie.



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26 aprile 2007 | Category: Ateneo, Prima Pagina

Parte III: Noi e il Comune di Ancona

Grazie al nostro apporto in Consiglio Studentesco da un anno è presente un rappresentante degli studenti all’interno della “Consulta per la casa” del Comune di Ancona. Come da impegni presi nella campagna elettorale del 2001 ci siamo mossi per risolvere il problema della maggiorazione sulle bollette di acqua, luce e gas a carico dei non residenti nel Comune di Ancona. Dobbiamo ammettere che le belle parole spese dal Sindaco in campagna elettorale e dall’Assessore Stecconi all’interno della Consulta per la casa non si sono ancora trasformate in qualcosa di concreto. Paradossalmente da un parte si spingono gli studenti a stipulare il contratto di affitto concordato che presenta vantaggi sia per l’inquilino che per l’affittuario (l’ICI è nulla per chi affitta case attraverso questo tipo di contratto), ci si muove cioè per emergere dal nero e per legalizzare l’accordo. Dall’altra parte invece l’Azienda Gorgovivo (su cui il Comune ha sempre un controllo) fissa tariffe maggiorate per gli studenti universitari non residenti che abbiano stipulato un contratto di affitto concordato.

Già per noi rappresentanti è difficile far conoscere questa tipologia di contratto e vincere le diffidenze della gente che è convinta che “col nero un po’ risparmiano tutti”, poi ci si mette anche l’idea geniale di qualche politico locale che per incentivare il cambio di residenza e mantenere la città di Ancona al di sopra delle 100.000 unità si inventa mezzucci come quello di tartassare i domiciliati non residenti con bollette di acqua e gas maggiorate del 30%! Riteniamo questa una questione di principio, noi studenti ci battiamo per sconfiggere la logica dell’affitto in nero, una logica difficile da "schiodare", chiediamo a tutti però di remare dalla stessa parte, e che sia un’Azienda a controllo pubblico a metterci tasse e balzelli tra le ruote andando a favorire proprio la logica del nero che noi cerchiamo di combattere non ci va giù. Vogliamo poi sapere che fine ha fatto il famoso sportello misto ERSU/Comune per l’affitto sicuro, uno sportello che noi avevamo chiesto fosse ubicato o all’ERSU di Ancona o all’Informagiovani in cui si potevano aver informazioni legali sui diritti/doveri degli studenti in affitto e su quelli degli affittuari. L’idea era anche di facile realizzazione, purtroppo abbiamo paura che a qualcuno non faccia molto comodo.

Concludiamo dicendo che per fortuna negli ultimi anni ci è venuta incontro l’ERSU che ha in 5 anni quasi raddoppiato i posti letto messi a bando per gli studenti borsisti e questo grazie al continuo stimolo dei rappresentanti degli studenti. Negli anni è già preventivato un ulteriore aumento dei posti letto ERSU, ma anche qui abbiamo il terzo incomodo, la Regione Marche e soprattutto lo stato che non ci aiutano certo con i finanziamenti per l’edilizia residenziale universitaria, un capitolo che da decenni subisce tagli ad ogni finanziaria nazionale e che a livello locale vede l’investimento prioritario delle risorse verso "Collegi elettorali di qualche Assessore"…



Stop al caro affitti

26 aprile 2007 | Category: Ateneo, Prima Pagina

Mettersi alla ricerca di un posto letto per uno studente fuori-sede non e’ complicato: basta leggere gli annunci sulle bacheche, e prendere i contatti telefonici. Ma attenzione: non fermatevi ai primi contatti che riuscite a stabilire: ci sono molti approfittatori che affittano a prezzi esorbitanti creando anche qui ad Ancona una situazione di caro-affitti. Non è vero che la richiesta di case supera l’offerta, pertanto non permettiamo a questi signori di aumentare ancora di più i guadagni (spesso neanche dichiarati nelle tasse, quindi sottratti alla collettività) fatti sulla vostra pelle!

La Lista Gulliver dichiara guerra a
Agenzie Immobiliari e Affittacamere disonesti!


A partire dall’ 01-07-2004 tutte le bacheche di Ingegneria sono tenute sotto controllo dai rappresentanti degli studenti della Lista Gulliver che provvedono a rimuovere tutti gli annunci di affitto camere – appartamenti in cui:

 non sia riportata la quota di affitto in euro (con specifica spese incluse – escluse)
 siano riportate quote di affitto per stanze singole e doppie da noi ritenute eccessive
 annunci sospetti saranno consegnati a Codacons e Guardia di Finanza

Le bacheche sono degli studenti: agenzie e affittacamere vogliono usarle per sfruttarci? Noi glielo impediamo anche così!

Denunce e Sequestri contro il Caro Affitti


Prezzo medio stanza singola Novembre 2000 (180.000 – 250.000 lire) pari a 90-125 euro circa, spese riscaldamento e condominio incluse

Prezzo medio stanza doppia Novembre 2000 ( 140.000 – 230.000 lire) pari a 70-115 euro circa, spese riscaldamento e condominio incluse
Siamo nel 2007…  basta fare un confronto con i prezzi del 2000 che all'epoca erano comprensivi anche di  condominio e riscaldamento per vedere come il mercato degli affitti ed il costo della spese annesse siano aumentati anche nella nostra città, anche se meno che in altre. Inoltre fino a qualche anno fà non c'erano i parcheggi per residenti ed il conseguente aggravio del permesso di sosta per chi ha una macchina.
 
I prezzi  di mercato, qui sotto riportati come range, sono in funzione delle caratteristiche dell'appartamento e della sua ubicazione :

Prezzo stanza singola:
130 -200€ spese escluse

Prezzo stanza doppia:
110 – 160€ spese escluse

Un avviso riportante prezzi differenti senza motivazioni verrà rimosso

Si chiede al Personale della Portineria e altre Associazioni e Liste di non rimuovere questo avviso, e se ne condividono gli intenti di contattarci per collaborare in questa operazione di garanzia nei confronti degli studenti fuorisede. Si comunica in ogni caso che l'ubicazione del presente annuncio (1 copia su ciascuna bacheca della Facoltà contenente annunci ) è stata autorizzata dalla Presidenza della Facoltà. Si ricorda che la lotta all'Evasione Fiscale è una priorità per ogni ente pubblico, 


Storia del nostro impegno contro il caro affitti e per i fuorisede

26 aprile 2007 | Category: Ateneo, Prima Pagina

La Lista Gulliver segue le problematiche degli affitti nella città di Ancona fin dalla sua nascita nel 1987, possiamo sostanzialmente ritenerci soddisfatti del costo medio di un posto letto ad Ancona, soprattutto relazionandoci ai colleghi di Bologna, Urbino per non parlare del Nord.  Dal 1998 quando è stata fatta la nuova legge sugli affitti, che lo ricordiamo introduce la categoria specifica del contratto di affitto concordato per studenti universitari, abbiamo iniziato a produrre materiale informativo e ad interagire costantemente col Comune di Ancona per agevolare la stipula di questi contratti. Riteniamo da sempre uno scandalo il nero sugli affitti, ancor di più ad Ancona che si ritiene una “città di Sinistra”…

Come un tarlo piano piano abbiamo conquistato, attraverso il lavoro in CS, la collaborazione dell’Amministrazione Comunale. Se in altre città universitarie il contratto concordato è stato snobbato, la colpa è degli studenti..non si sono interessati al problema e non hanno fatto capire i vantaggi finanziari alle parti.

Chi sono le parti? Lo studente e il proprietario, se queste stipulano un contratto concordato regolare, e lo depositano al comune di Ancona, possono beneficiare:

  • Lo studente di maggiori garanzie, sia in termini di qualità dell’alloggio, che in ternìmini di costo, infatti a seconda della posizione, delle finiture interne, degli elettrodomestici, etc, si ha un costo massimo fissato dal Comune in accordo con le Rappresentanze degli Studenti, dei Proprietari e del Comune stesso
  • Il Proprietario accede al pagamento agevolato dell’ICI, nei primi 4 anni di applicazione del contratto addirittura non la pagavano e questo ha contribuito fortemente all’emersione del nero.

 

Novità ERSUAd Ancona ad oggi circa il 57% dei contratti sono in regola (più o meno…spesso c’è chi paga in nero una quata…). Oggi c'è un motivo in più per mettersi in regola:  

Il comma 319 dell'articolo unico della legge finanziaria per l'anno in corso ha introdotto una nuova fattispecie di detrazione d'imposta per oneri di reddito complessivo, aggiungendo “i canoni di locazione derivanti dai contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive modificazioni, dagli studenti iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest'ultimo almeno 100 chilometri e comunque in una provincia diversa, per unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l'università o in comuni limitrofi, per un importo non superiore ai 2.633 euro”

 

Sfruttiamo questa opportunità, facciamo emergere ancora di più il nero, noi spingeremo per agevolare ulteriormente l’ICI dei proprietari che emergono dal nero, senza contare che negli ultimi anni la Guardia di Finanza ha ben monitorato il mercato degli affitti nella nostra città..i furbi farebbero meglio a correre ai ripari..