Programma Facoltà di Ingegneria


Indice

  1. Didattica
  2. Fuoricorso
  3. Servizi
  4. Università Online
  5. Biblioteca ed Emeroteca
  6. Blocco Aule Sud (Stecca di Vetro)
  7. Facoltà Sostenibile
  8. Plotter
  9. Tutorato e Propedeuticità
  10. Sedi Decentrate

Il 14 e 15 Maggio 2014 si terranno le Elezioni Universitarie per il rinnovo dei Rappresentanti degli Studenti e, come sempre, ci presenteremo con un nostro programma elettorale spiegando nel dettaglio le tematiche di cui intendiamo occuparci per continuare a difendere i diritti degli studenti.

Sono ormai due anni che i cambiamenti imposti dalla “Legge Gelmini”, rispetto la quale siamo stati unici oppositori, sono entrati stabilmente in vigore, alla complessa riforma statutaria sono seguite le riforme di tutti i consigli e le commissioni. Questi sono stati anni in cui abbiamo cercato di vigilare sulla corretta attuazione delle modifiche, portando la voce degli studenti in tutti gli organi, ribadendo ogni volta la centralità delle nostre necessità. La già complessa situazione è stata aggravata dal continuo avvicendarsi dei Governi e dei Ministri, lasciando spesso le Università in balia di singoli decreti poco trasparenti e di complessa attuazione.

In continuità con le nostre idee, ci siamo battuti affinché, nonostante le riforme, la didattica rimanesse una tematica da affrontare a livello di Facoltà, così da evitare inutili contenziosi tra Dipartimenti o Corsi di Laurea, nella consolidata convinzione che questi ultimi non potessero essere in grado di avere una visione unitaria e di direzione. A questo scopo si è rivelata fondamentale la Commissione Paritetica, che chiamata a controllare ed esprimere pareri su tutta l’Offerta Formativa, si è dimostrata uno strumento indispensabile per far valere le posizioni degli studenti e rimarcare l’importanza di una Facoltà che lavori all’unisono. Come se tutti i tagli e le forzature imposte dalla Legge Gelmini non fossero stati sufficienti, nel corso dello scorso anno è arrivato il decreto soprannominato “AVA” (Autovalutazione Valutazione Periodica e Accreditamento), trasposto direttamente da un documento ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). In questo Decreto sono stati elencati una serie di parametri quantitativi allo scopo di valutare la qualità delle Università Italiane. Per l’ennesima volta attraverso questo provvedimento si è cercato di limitare ed indebolire l’Università pubblica andando ad individuare in semplici parametri numerici, come numero di docenti e relativo settore di riferimento o numerosità dei corsi, la salubrità di un Ateneo e la conseguente decurtazione di fondi. Questa misura, unita al blocco delle assunzioni, ha di fatto reso molto oneroso il mantenimento dei corsi ed ha portato


molte Università ad inserire numeri programmati, nella pratica ciò corrisponde ad una effettiva ed inaccettabile limitazione dell’accesso al sapere. Come se non bastasse un altro parametro utilizzato per la valutazione è stato quello della numerosità dei fuoricorso, che di pari passo con la de-regolazione sulla tassazione, ha spinto gli Atenei ad aumentare la disparità tra gli studenti invece che spingerli a ridisegnare l’offerta formativa.

In questi anni abbiamo sempre espresso la nostra totale opposizione a tale logica in ogni livello degli organi di rappresentanza. Grazie ad un impegno continuo ed attento siamo sempre riusciti ad evitare dinamiche come quelle del numero programmato e delle propedeucità, ottenendo importanti strumenti come quello dell’attività di Tutorato, come approfondiremo di seguito.


DIDATTICA

La nostra Università si trova in un momento favorevole per quanto riguarda la valutazione della qualità della didattica, poiché possiede buoni requisiti per l’accreditamento dei corsi di studio; si sta quindi ipotizzando un potenziamento di questa, riorganizzando e aumentando i corsi di studio triennali e magistrali.

A nostro avviso la riorganizzazione dovrà seguire opportuni criteri, aderendo ai principi scaturiti dal processo di Bologna e dalle riforme che nel tempo hanno aumentato l’autonomia didattica. L’idea alla base del processo di Bologna e della “legge 270” era quella di creare un percorso di studi breve (Laurea Triennale) che potesse dare un tipo di formazione generale permettendo allo studente sia di spendersi immediatamente nel mondo del lavoro, che consentendogli di intraprendere un percorso specializzante o accademico attraverso la Laurea Magistrale. Possiamo dire che tale intento è completamente fallito. Infatti le Università hanno applicato in maniera errata queste direttive, facendo in modo che la laurea triennale fosse usata come passaggio obbligatorio per arrivare alla Magistrale. Questo ha comportato uno spostamento del carico di lavoro sui primi tre anni ed un conseguente aumento del tasso d’abbandono nei primi anni di studio. Vorremmo che la laurea triennale tornasse ad avere il senso originario, dando la possibilità concreta agli studenti di scegliere tra un percorso breve o lungo, uniformando i corsi al resto dell’offerta formativa europea, favorendo la mobilità internazionale. Anche i corsi di Laurea Magistrale dovrebbero essere aumentati, creando però percorsi chiari e specifici fin dal momento dell’iscrizione, evitando che l’ampliamento magistrale vada a discapito delle lauree triennali e dell’intero percorso 3+2.

Oltre a questo, crediamo che per innalzare il livello della didattica e mettere gli studenti nelle condizioni di completare il loro percorso formativo, siano fondamentali i seguenti punti:

  • Riteniamo che sia indispensabile un’attenta programmazione delle prove di esame, così da evitare che queste si sovrappongano o che, risultando troppo ravvicinate, costringano di fatto lo studente a scegliere di sostenerne solo alcune, rinviando le altre. A nostro avviso si potrebbero implementare delle procedure informatiche attraverso le quali ogni docente sia in grado di visionare gli appelli degli altri e fissare i propri di conseguenza. Chiediamo inoltre che gli esami vengano spalmati durante tutto l’arco dell'anno, così da evitare che siano concentrati solo in pochi giorni, rendendo più agevole la distribuzione del carico di studio;

  • Riteniamo che per una efficace organizzazione dello studio i docenti debbano rispettare le date fissate per le prove di esame; non possono verificarsi cambi di data all’ultimo momento senza che gli studenti ne siano informati per tempo. Chiediamo che sia rispettato il regolamento didattico d’Ateneo e che eventuali assenze dalle lezioni, ricevimento o esami, siano comunicate in modo tempestivo al Direttore di Dipartimento o al Preside della Facoltà;

  • Particolare attenzione va riservata all’attività di tirocinio. Richiediamo che questa rispetti i regolamenti che ne disciplinano le modalità, la durata e i crediti minimi per l'attivazione. Non è possibile che vengano attivati tirocini di corvèe ad aziende o dipartimenti. Riteniamo che esso debba essere il momento culminante della carriera universitaria di uno studente, in cui approfondire e mettere in pratica nozioni e concetti acquisiti durante gli anni. Per questo chiediamo che i tirocini siano strettamente controllati, che siano approvati dal Presidente de Consiglio di Corso di Laurea (CUCS) e poi ratificati al primo consiglio utile;

  • Problematica molto sentita riguarda le attività progettuali, che spesso risultano poco aderente al programma del corso o sproporzionate rispetto ai crediti dell’insegnamento. Questo condiziona negativamente il percorso di studio, che viene squilibrato su un unico insegnamento, facendolo di fatto sovrapporre al ciclo di lezioni successivo. Riteniamo che le attività progettuali debbano essere pesate sul reale carico didattico (ore di studio individuale) del corso e che debbano essere attività realmente formative, non piegate sulle necessità del dipartimento. Inoltre capita spesso che una volta terminato il corso, i professori siano irreperibili per gli incontri di revisione

    progettuale, rendendo di fatto impossibile sostenere la prova di esame in date successive alla prima. Chiediamo quindi che vengano garantiti orari di revisione anche successivamente alla conclusione del corso, in modo che gli studenti abbiano la possibilità di sostenere l’esame nei tempi che riterranno più opportuni;

  • Chiediamo che il carico didattico di ciascun insegnamento sia realmente commisurato ai CFU (Credito Formativo Universitario) dichiarati. Non si possono scaricare le ore di insegnamento frontale su quelle di studio individuale; i programmi seppur completi debbono tener conto del tempo che uno studente dovrebbe impiegare per acquisire le nozioni richieste;

  • E’ fondamentale che la nomina delle commissioni di laurea assicuri una presenza omogenea dei docenti afferenti ai diversi settori scientifico disciplinari caratterizzanti il Corso di Laurea dello studente, così da evitare che il lavoro svolto dallo studente sia valutato in maniera non adeguata;

  • Riteniamo che gli esami di profitto siano una parte fondamentale della didattica, anche se troppo spesso accade che questi non siano congruenti al programma del corso o richiedano un approfondimento ulteriore a carico esclusivo dello studente. Riteniamo che anche la prova di esame debba essere oggetto di valutazione attraverso appositi moduli. Per questo proponiamo che i questionari che gli studenti già compilano in riferimento al corso, siano ampliati con una parte relativa alla congruenza tra gli esami e gli argomenti affrontati a lezione;

  • Chiediamo la pubblicazione degli orari delle lezioni per tutti i cicli prima della scadenza di presentazione del piano di studi, per permettere l’organizzazione ottimale dei corsi a scelta libera, secondo le esigenze di ogni studente. Riteniamo inoltre che la guida alla Facoltà non sia abbastanza esaustiva: chiediamo descrizioni più dettagliate riguardo i prerequisiti e gli obiettivi didattici dei corsi, i quali aiuterebbero gli studenti nella scelta del loro percorso di studi;

  • Utilizzo di software libero: da sempre questa tematica è a noi molto cara; riteniamo che ogni corso, per il quale è specificatamente previsto l’utilizzo di software proprietario, debba fornire un’alternativa Free Software o almeno Open Source. Questo non costringerebbe lo studente a dover usare e dunque acquistare software e collateralmente produrrebbe un abbattimento non indifferente delle spese amministrative e di licenza. Qualora si presentino occasioni in cui ciò non

    risulti possibile o che vada a discapito della qualità della didattica, riteniamo fondamentale che allo studente sia messo a disposizione in modo gratuito il software in questione. Le modalità per adempiere questa necessità sono varie a livello tecnico: consegna allo studente della licenza completa del software, utilizzo remoto del software, utilizzo di un sistema di licenza remota con software risiedente sul dispositivo dello studente;

  • Nei corsi in cui è previsto l’utilizzo di software, chiediamo che vengano dedicate ore di lezione frontale per l’apprendimento del suo utilizzo, da ricavare tra quelle curricolari senza modificare il numero di crediti previsti per il corso. Nel caso in cui questo non sia applicabile immediatamente, chiediamo che siano attivati dalla Facoltà corsi extracurriculari di apprendimento del Software usufruibili da tutti gli studenti;

  • Le lingue straniere rivestono ormai un ruolo fondamentale nel percorso di studio e nella formazione degli studenti. Per questo riteniamo che gli orari dei corsi di lingua straniera erogati dallo CSAL (il centro linguistico d’ateneo) dovrebbero essere programmati in modo da non sovrapporsi agli orari delle lezioni;

  • Riteniamo che l'organizzazione e la pianificazione dei viaggi di istruzione nella nostra Facoltà attualmente non siano efficaci. I viaggi risultano spesso poco attinenti all'esperienza didattica e soprattutto non è incentivato assolutamente il coinvolgimento della componente studentesca. Proponiamo quindi l'istituzione di un bando aperto agli studenti tramite il quale presentare proposte; da queste far partire la pianificazione.

  • Dall'esperienza degli studenti della riforma 509/99 emerge una problematica valida anche per i ragazzi regolarmente in corso: quella degli esami seguiti ma non sostenuti. Spesso gli studenti non hanno la possibilità di recuperare queste materie perché le date degli appelli si sovrappongono alle date di quelli del semestre corrente. Per agevolare lo studente che ha già frequentato un corso proponiamo che al numero minimo dei 6 appelli da svolgersi nei periodi di sospensione delle lezioni, ne siano previsti altri da spalmare durante il corso di tutto l’anno. In modo da creare percorsi che consentano agli studenti di completare il corso di studi il più celermente possibile;

  • Dopo esserci impegnati a far si che la scelta degli insegnamenti liberi potesse essere svincolata dalla tipologia di corso o classe di laurea, dando da questo Anno Accademico la

    possibilità a tutti gli studenti di completare la propria carriera accademica, scegliendo gli esami che ritengano più opportuni, chiediamo che i procedimenti per la compilazione del piano di studi siano chiari e spiegati in modo comprensibile agli studenti, in modo da evitare tutta quelle serie di istanze e pratiche burocratiche di ripiego che vanno a discapito sia dello studente che delle segreterie.

FUORICORSO

Da molti anni assistiamo al fenomeno dei fuoricorso: questa condizione può essere determinata da una serie di fattori che in alcuni casi sono riconducibili all’attuale situazione economica e al pauroso sotto-finanziamento del sistema del diritto allo studio, in altri ad una didattica di scarsa qualità. Sono molti gli studenti costretti a lavorare per mantenersi agli studi o che vivendo situazioni di disagio familiare non possono permettersi di passare la totalità del proprio tempo a studiare. Per questi studenti è fondamentale prevedere delle modalità di iscrizione che rispondano alle loro esigenze (come ad esempio quella dello studente part-time) senza essere considerati fannulloni, emarginati dalle false politiche meritocratiche poste in essere negli ultimi anni. La seconda causa che ha costretto molti studenti ad andare fuori corso è stata la scarsa qualità della didattica, che si è iniziata a manifestare a partire dalla 509/99, dove a fronte di più di 30 esami da sostenere in tre anni, gli studenti hanno dovuto subire continui accavallamenti di insegnamenti ed appelli, costringendoli di fatto a prolungare il proprio periodo di studio. Infine con la nuova 270/04 coesistono nella nostra Facoltà più di quattro ordinamenti diversi, questo ha fatto si che sia diventato estremamente complicato sostenere un esame con il programma didattico che era previsto dal proprio ordinamento, cancellando di fatto la possibilità di creare i tanto decantati percorsi di uscita.

A fronte di queste considerazioni, chiediamo:

  • La garanzia per i fuoricorso di sostenere gli esami seguendo il programma didattico previsto dal proprio ordinamento, evitando di essere costretti ad adattarsi ai nuovi di fatto non congruenti ai crediti previsti per l’insegnamento;

  • La reperibilità online di tutto il materiale didattico, dei vecchi programmi e dei professori con i quali sostenere le prove di esame;

  • Un numero di appelli garantito ed appelli ad hoc per gli studenti fuoricorso, spalmati durante

    tutto l’arco dell’anno e non concentrati in periodi utili solo agli studenti del nuovo ordinamento;

  • Date degli esami rese pubbliche secondo quanto previsto dal Regolamento d’Ateneo;

  • Che sia consentito anche ai fuoricorso di modificare il proprio piano di studi in maniera telematica, evitando la burocrazia dei moduli cartacei. Riteniamo che questo provvedimento andrebbe sia ad agevolare gli studenti che a ridurre le code alla segreteria studenti.

SERVIZI

  • Sosteniamo che il servizio della segreteria sia poco fruibile a causa del breve orario di apertura. Chiediamo dunque, nel caso che non sia possibile aumentare le ore di apertura, di rendere la segreteria più efficiente aprendo più sportelli oppure informatizzando alcune delle pratiche. In questo modo si inizierebbero a ridurre le lunghissime file che cominciano a crearsi già prima dell’orario di apertura;

  • E’ capitato almeno una volta a tutti di imbattersi in pratiche burocratiche (cambio piano di studio, tirocinio, domanda di laurea etc..) rallentate dalla pressochè nulla comunicazione tra gli organi accademici e la segreteria: riteniamo che una semplificazione delle pratiche burocratiche possa essere facilmente raggiunto potenziando e ottimizzando i sistemi informativi all’interno della facoltà;

  • Dal momento che per le attività didattiche è sempre più richiesto l’utilizzo della rete internet, riteniamo inconcepibile che una Università abbia una rete wi-fi instabile, lenta e con una procedura di connessione farraginosa come la nostra. Chiediamo quindi che sia ampliata e semplificata in modo che tutti i studenti possano usufruirne senza problemi;

  • Negli ultimi anni oltre al crescente utilizzo della rete, molti corsi per essere seguiti al meglio necessitano dell’utilizzo di dispositivi elettronici per lo studio e la ricerca. Chiediamo che nelle aule venga aumentato il numero di prese sotto ai banchi per far si che ogni studente possa utilizzare il proprio dispositivo fino a fine lezione, senza rischiare di doversi sedere accanto ad una parete per ricaricarlo;

  • Da anni il Gulliver scrive un documento intitolato “Commissione DisServizi” nel quale riporta tutte le mancanze dei servizi partendo dai servizi igenici fino alle prese nei tavoli studio. Questo documento viene redatto tramite un censimento sullo stato dei servizi, effettuato dai nostri

    rappresentanti che successivamente viene portato all’attenzione dell’amministrazione. Riteniamo questo documento di importanza fondamentale, vista la scarsa attenzione alla situazione allarmante dei servizi igienici e alla loro manutenzione. Tali servizi sono basilari per la vivibilità degli spazi all’interno della Facoltà da parte degli studenti e richiediamo che alle segnalazioni corrispondano tempestivi interventi di manutenzione;

  • Riteniamo inaccettabile che in caso di pioggia si assista a cadute del controssoffitto e di acqua all’interno della Facoltà, mettendo a rischio la salute degli studenti e rendendo alcune zone inagibili. Chiediamo quindi che l’amministrazione si occupi tempestivamente di questa problematica, non semplicemente sostituendo i pannelli danneggiati ma andando a trovare e riparare le eventuali infiltrazioni;

  • Risulta necessario rivedere le politiche di risparmio energetico, dando la possibilità, a quei insegnamenti che trattano questi temi, di poter realizzare dei progetti di sviluppo che possano applicarsi alla Facoltà ma anche all’intero Ateneo;

  • Riteniamo che la Facoltà debba basare la gestione dei sistemi informativi su Software Libero, migrando i suoi servizi su piattaforme di questo tipo. Oltre a diffondere il concetto di comunità e cooperazione, questo produrrebbe un notevole abbattimento dei costi di licenza per tutta l’Università. Chiediamo inoltre che la modulistica scaricabile online sia fornita in formati aperti, che non obblighino gli studenti a dover comprare un software proprietario per compilarla.


UNIVERSITA' ON LINE

Da diversi anni ci stiamo confrontando con l’amministrazione sulla situazione insostenibile che gli studenti di Ingegneria si trovano ad affrontare nell’iscrizione agli esami e nel reperimento del materiale. Non è possibile che la nostra sia l’unica Facoltà che utilizza più di 5 portali non ufficiali per la didattica. Riteniamo fondamentale che le iscrizioni agli esami, la relativa verbalizzazione e il reperimento del materiale avvengano online e in un unico portale istituzionale. Attualmente l’Ateneo ha avviato la procedura di migrazione e accorpamento, che entro qualche anno dovrebbe portare ai risultati che da tempo richiediamo negli Organi.

Per questo nei prossimi anni ci proponiamo di vigilare su questa transizione, ponendo particolare


attenzione ai seguenti punti:

  • Implementare il libretto elettronico in modo che sia consentito allo studente di accettare o rifiutare il voto attraverso un sistema di firma digitale, in questo modo gli studenti non saranno soggetti al ricatto del voto negativo, evitando la problematica della verbalizzazione coatta;

  • Vigileremo affinché con l’implementazione delle nuove procedure elettroniche non sia permesso ai docenti di visualizzare la carriera accademica dello studente, cosi che la votazione attribuita alle prove dello studente non ne sia influenzata;

  • Utilizzo di un portale unico di Ateneo come riferimento per tutti i docenti, nel quale dovrà essere possibile l’iscrizione e la consultazione dei risultati online degli appelli, ricevere in maniera efficiente le comunicazioni istituzionali e dei docenti, reperire tutto il materiale dei corsi: materiale didattico, vecchi appelli ed esercizi svolti;

  • Tutta la fase di transizione sarà accompagnata da una progressiva estensione dell’Area Riservata, già avviata con l’introduzione di Esse3. Chiediamo che si vigili su questa transizione e che non si verifichino disservizi come quelli avvenuti negli ultimi mesi, che hanno creato solo confusione e ritardi.

BIBLIOTECA ED EMORETECA

La biblioteca è uno dei luoghi chiave della Facoltà, nel quale uno studente passa una parte consistente della sua vita universitaria. Per questo chiediamo:

  • L’istituzione di un servizio di consultazione on line dei libri e delle riviste della biblioteca, raggiungibile da un qualsiasi pc connesso alla rete interna o esterna (attraverso l’apposito proxy) utilizzando formati elettronici dei libri, evitando la problematica della irreperibilità dei libri;

  • In attesa della completa diffusione degli E-book, chiediamo l'aumento del periodo di prestito libri e conseguente aumento del numero di copie dei libri presenti soprattutto per quelli maggiormente utilizzati;

  • A causa della mancanza di un sistema di ricircolo efficiente, studiare in biblioteca nei mesi estivi risulta impossibile. Per questo chiediamo di allestire nella biblioteca della Facoltà di Ingegneria un sistema di condizionamento, come avviene in altre Facoltà del nostro Ateneo, per rendere questa importantissima risorsa fruibile al meglio


BLOCCO AULE SUD (detto anche Stecca o Aeroporto)

  • Riteniamo che un polo universitario non possa non disporre di tutti gli strumenti necessari a svolgere una corretta attività didattica. Per questo chiediamo un potenziamento della rete Wifi, la cui copertura al momento risulta insufficiente, peggiore, se possibile, di quella del polo centrale della Facoltà e non permette di svolgere le attività minime;

  • Il sistema di ricircolo dell’aria, risultando sottodimensionato, non permette un corretto condizionamento dei locali che risultano freddi d’inverno e afosi d’estate. Tale condizione non consente di seguire le lezioni e sostenere le prove di esame con la dovuta concentrazione. Per questi motivi chiediamo che l’impianto sia rivisto e che si tenga conto di queste problematiche nelle prossime ristrutturazioni;

  • Con il passaggio alla nuova gestione del bar abbiamo registrato una significativa impennata dei prezzi. Al momento attuale i prezzi risultano estremamente vicini a quelli di mercato, annullando di fatto l’operazione di calmieramento che dovrebbe essere operata dall’Università. Per questo chiediamo una rimodulazione dei prezzi, almeno per quello che riguarda i generi di più largo consumo.

FACOLTA' SOSTENIBILE

  • Da anni ormai nella nostra Facoltà sono presenti zone per la raccolta differenziata, tuttavia in questo periodo di tempo si è notata una scarsa manutenzione di queste aree e la mancata differenziazione ad opera delle aziende di pulizie. Riteniamo tutto ciò inaccettabile, per questo chiediamo che queste isole vengano migliorate e soprattutto che la differenziata sia rispettata anche in fase di pulizia della facoltà.

  • Una tematica da noi sempre sostenuta è quella dell’acqua pubblica. Non è possibile che l’unica modalità in cui si possa reperire acqua potabile sia comprare bottigliette ai distributori automatici o al bar. Riteniamo, inoltre, insopportabile e insensato lo spreco di plastica che avviene giornalmente con l’acquisto di questi prodotti. Chiediamo quindi l’installazione di fontanelle d’acqua microfiltrate, per poter bere o eventualmente riempire i propri contenitori.

  • In una società che si circonda sempre di più di strumenti elettronici di ogni genere, riteniamo che si debba fare un passo in avanti in ciò che è la raccolta differenziata oggi presente nella nostra

    Facoltà. Risulterebbe infatti molto importante, tanto per gli studenti quanto per la Facoltà, avere punti di raccolta di materiale elettronico obsoleto da smaltire con le adeguate modalità.

PLOTTER

Riconosciamo che il servizio plotter offerto dalla Facoltà sia una grande opportunità per noi studenti, necessita però di profondi miglioramenti per essere reso effettivamente fruibile in maniera dignitosa. Le considerevoli file che si creano soprattutto nei periodi di maggior concentrazione di progetti e revisioni sono infatti dovute ad una non efficiente gestione del servizio e da numerosi malfunzionamenti.

In merito abbiamo molte proposte da presentare che vanno dal breve al lungo periodo ed è necessario considerare tale distinzione, tenendo conto della necessità di dare continuità all’erogazione del servizio e dei tempi necessari all’implementazione delle proposte.


Ciò che ci auspichiamo per il lungo periodo è l’avvento delle revisioni digitali tramite lavagne Lim e tavoli grafici, tecnlologie ormai non più futuristiche, dai costi non eccessivi e diffuse anche in molti istituti superiori. Ciò comporterebbe un notevole risparmio di tempo per gli studenti e sarebbe vantaggioso a livello economico sia per questi ultimi che per la Facoltà, avendo minori costi di manutenzione e minor inclinazione ai malfunzionamenti. Per arrivare a questa realtà sarà naturalmente necessario un percorso di persuasione nei confronti del Dipartimento e dei singoli professori, raramente dimostratisi inclini a queste novità, che ci prefiggiamo di portare avanti in ogni organo in cui saremo presenti.


Già nel medio periodo alcune soluzioni porterebbero, però, ad un netto miglioramento del servizio. Ciò che rende infatti maggiormente inefficiente il servizio plotter sono i numerosi malfunzionamenti delle macchine, causati dal grande stress a cui sono sottoposte e da una cattiva organizzazione. Riteniamo infatti che se la Facoltà si facesse carico delle esigue spese di approvvigionamento della carta, si potrebbero evitare gli innumerevoli “cambi rotolo” a cui sono sottoposte le macchine, riducendo drasticamente le rotture e quindi risparmiando, nel tempo, denaro. I costi di manutenzione sono infatti notevolmente superiori a quelli necessari per la carta, dedicando ogni plotter ad un uso specifico e lasciando allo studente specializzato del servizio “150 ore” la responsabilità del cambio rotolo. In questo


modo avremmo quindi un servizio più efficiente e minori spese per studenti e Facoltà.


Nel brevissimo periodo, riteniamo essenziali due tipi di interventi: l’acquisto di nuove aste per le macchine, dato che ora in alcune sono mancanti o malfunzionamenti, congiunto all’aggiornamento dei PC dedicati ai plotter, ora in condizioni di obsolescenza, ed una nuova stampante per il formato A3. Si renderanno cosi pienamente usufruibili i servizi agli studenti e si eviteranno al contempo possibili usi impropri.

TUTORATO E PROPEDEUTICITÀ

L’introduzione del servizio di tutorato, già presente in altre Facoltà del nostro Ateneo, è divenuto ancor più urgente nell’ultimo anno, quando i nostri rappresentanti si sono trovati a fronteggiare la richiesta da parte di molti professori di introdurre le propedeuticità. Acquisire conoscenze seguendo un determinato percorso risulta certamente utile ad una piena coscienza di ciò che si studia, ma sicuramente le propedeuticità rappresentano uno strumento sbagliato e dagli innumerevoli effetti nocivi. Non riconoscendo, e respingendo in toto tale strumento, abbiamo proposto e ottenuto l’istituzione del servizio di tutorato. Riteniamo infatti che fornire agli studenti, soprattutto a quelli che si affacciano per la prima volta al mondo universitario, tutti gli strumenti per un corretto orientamento e conoscenza delle dinamiche universitarie sia fondamentale.

Questo servizio, insieme a delle guide dello studente più esaustive rappresentano strumenti importanti, se applicati nella maniera corretta, per raggiungere tale scopo. Naturalmente essendo al suo anno zero di attuazione, il servizio di tutorato ha bisogno di essere migliorato e potenziato. Seguiremo con la massima attenzione l’evolversi di tale servizio, segnalando tutte le mancanze e proponendo le migliorie necessarie.


SEDI DECENTRATE

Storicamente le sedi decentrate nascono per venire incontro a particolari esigenze territoriali, causando una distorsione del reale senso dell’Istruzione a favore di una visione che la comprime a semplice formazione al lavoro. Riteniamo che anche le sedi decentrate debbano essere considerate un punto dove si crea sapere da mettere a disposizione della collettività, fornendo gli strumenti per capire e cambiare la realtà.

Come spesso accade, nelle sedi decentrate gli studenti non godono nemmeno dei servizi minimi di cui godono quelli nelle sedi centrali, sia all’interno della Facoltà che nella città.

Chiediamo che tutti i servizi siano adeguati alle esigenze della popolazione studentesca che quotidianamente vive la Facoltà. Non possiamo tollerare che esista una tale disparità di trattamento tra gli studenti, tutti dovrebbero poter usufruire dei medesimi servizi. A questo quadro disarmante non si sottrae la nostra sede di Fermo, per la quale abbiamo individuato una serie di mancanze su cui intendiamo lavorare:

  • Le inefficienze partono dalle aule, che non risultano idonee alle esigenze didattiche, costringendo gli studenti a seguire le lezioni in piedi per la mancanza di posti o mettendoli nell’imbarazzo di trovarsi il bagno direttamente in aula;

  • Altro servizio che riteniamo fondamentale è una biblioteca di Facoltà aggiornata alle necessità di studio e con un numero di testi che permetta ad ogni studente una buona fruizione del servizio;

  • Riteniamo, inoltre, inaccettabile la chiusura della facoltà alle ore 18:30, in quanto non sono previsti spazi adibiti allo studio all’interno della città, come invece avviene in altri Atenei italiani ed europei. L’università infatti, deve erigersi anche a luogo di condivisione e crescita per gli studenti, dando loro la possibilità di poter studiare insieme e fare aggregazione anche oltre gli orari di lezione;

  • Infine vogliamo denunciare la mancanza di atelier informatici, cosa impensabile per una sede di Ingegneria che sta spostando tutti i suoi servizi su web; poiché risultano immotivatamente inutilizzate alcune aule chiediamo che proprio queste siano adibite ad atelier informatici.